Autore:
Alessandro Codognesi

SALONE CHE PASSIONE! Che quest’anno il Salone di Milano offra un bel concentrato di novità è sotto gli occhi di tutti. Il rischio, semmai, è che stand minori - almeno quanto a dimensioni - possano venire trascurati, anche se interessanti tanto quanto (se non di più) gli stand delle Case più blasonate. È il caso, ad esempio, dello stand di Massimo Pierobon, telaista numero uno in Italia e nella top five a livello mondiale, che a EICMA ha portato una novità succulenta: si chiama Pierobon 1199 Tellis Frame, ed è un telaio a traliccio per la Ducati 1199 Panigale. Un mero esercizio di stile? Nient'affatto.

TECHNICAL FEATURE Il lavoro di sviluppo del Tellis Frame, da un punto di vista strettamente tecnico, non è stato così semplice: passare da un telaio “che non c’è”, e che funge anche da airbox, a un più "ducatista" traliccio in acciaio ha richiesto oltre 1.000 ore di lavoro al team di Pierobon. Uno dei problemi infatti è stato proprio dover rifare un airbox ad hoc. Problema comunque ampiamente risolto: la Panigale di Pierobon ha una cassa filtro di volume pari a quella che corre in SBK; niente più monoscocca quindi, ma un bel traliccio in acciaio con tubi a sezioni variabili, che tuttavia è ancora in fase di sviluppo. Uno degli obiettivi infatti è di non aumentare il peso della Panigale, pur potendo contare su doti ciclistiche migliori. Basti pensare che ora l’angolo del cannotto è regolabile. 

THE OTHERS Un altro grosso problema è insorto a causa del monoammortizzatore laterale, troppo sporgente, che ha chiesto un adattamento delle propaggini del telaio. Altre modifiche hanno riguardato il forcellone monobraccio, che per ora rimane originale ma presto sarà sostituito da un più convenzionale bibraccio. Come sulla Panigale standard, il forcellone è infulcrato direttamente al motore ma sulla Panigale di Pierobon è collegato anche al telaio, contribuendo renderla più stabile (giacché si aggiunge un grado di vincolo al telaio). Dulcis in fundo, ora la posizione del perno forcellone è regolabile. Procedendo con ordine, troviamo poi un nuovo telaietto posteriore in alluminio, non più infulcrato alla testa del cilindro ma direttamente al telaio. In generale, quindi, si può ben dire che il Tellis Frame scarica molte meno forze sul motore, che non deve più contribuire in maniera così determinante alla rigidità torsionale della moto.

FUTURE? Ma quale futuro avrà questo Pierobon 1199 Tellis Frame? In realtà mancano solo le ultime verifiche in pista, dopodiché potrà entrare direttamente in catena di montaggio, per poi essere venduto. E secondo quanto dichiarato dallo stesso Massimo Pierobon, gli obiettivi sono più che ambiziosi anche nei risultati in pista: grazie al Tellis Frame, dice, le Panigale così equipaggiate riusciranno a guadagnare un secondo al giro rispetto al tempo della moto ufficiale che corre in SBK, ma utilizzando un motore da Superstock… Sogno o realtà? Staremo a vedere. Intanto, complimenti a Massimo e al suo team per avere dimostrato anche in tempi come questi che noi italiani, quando vogliamo, sappiamo ancora fare la differenza.