Autore:
Paolo Sardi

PROFETA IN PATRIA La Francia, si sa, è il mercato più importante per gli scooter a tre ruote. In terra transalpina il Piaggio MP3 ha trovato infatti una patria adottiva e non è dunque un caso che il Peugeot Metrolis 400i debutti in società al Mondial de l'Automobile di Parigi con qualche giorno d'anticipo rispetto all'apertura della prima kermesse a due ruote della stagione, l'Intermot di Colonia. E se il cambiamento di fronte può rappresentare una piccola sorpresa, certo non lo è la linea, che ricalca molto fedelmente quella del Metropolis Project concept visto lo scorso anno all'Eicma di Milano.

TRE... QUASI QUATTRO A livello di stile, il Peugeot Metrolis 400i mostra un certo family feeling con le auto del Leone, specie a livello della mascherina trapezoidale, con il nome della Casa nella parte alta. E il legame con il mondo delle quattro ruote si spinge anche oltre, visto che pure la strumentazione non sfigurerebbe su una berlina, per design e completezza, con tanto di computer di bordo e sistema di monitoraggio della pressione dei penumatici. D'altro canto, questo scooter si rivolge anche a chi ha solo la patente B, visto che è omologato come triciclo. E gli automobilisti saranno felici di ritrovare altri gadget a loro familiari, come il freno di stazionamento elettroattuato, la chiave elettronica, che si può semplimente tenere in tasca e che viene riconosciuta dallo scooter quando ci si avvicina, e l'eventuale navigatore satellitare, optional. Se questo farà la gioia dei globetrotter, assieme al parabrezza regolabile, ai pendolari farà più piacere sapere che nella zona posteriore è ricavato un vano capace di accogliere un casco integrale, mentre sotto la sella - alta 780 mm - si può stivare un secondo casco, stavolta jet.

FRENATA INTEGRALE Da un punto di vista tecnico, il Peugeot Metrolis 400i adotta uno schema di sospensione anteriore sui generis, che passeremo sotto la lente in occasione della prima priva su strada e che dispone comunque del sistema di blocco presente anche sulla concorrenza. Il reparto freni conta su tre dischi e tre comandi, con le due leve al manubrio e il pedale che garantisce una frenata integrale. Quanto invece alla meccanica, il motore è un monociclindrico 400 raffreddato ad acqua con distribuzione a quattro valvole e alimentazione a iniezione elettronica accreditato di 35 cv.



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