Autore:
Luca Cereda

SI', VIAGGIARE Anzitutto c'è l'ultimo motore Testastretta DVT, che porta 60 cc in più e una maggiore corsa (71,5) per offrire più coppia ai bassi regimi. Aggiungeteci una ciclistica profondamente rivisitata, un'elettronica più evoluta e modifiche al look. Ecco perché la Ducati Multistrada 1200 2018, svelata in anteprima a Eicma 2017, è da considerarsi come nuova. In tutte le sue declinazioni: S, S D|Air e Pikes Peak.

DOVE SERVE DI PIU' Il motore, che ha cambiato buona parte della componentistica (bielle, albero motore, cilindri), fa la vera differenza. Perché adesso ben l'85% della coppia è disponibile sotto i 3.500 giri/min; perché l'erogazione, ricalibrata, privilegia i bassi e i medi regimi; perché lo scarico ha un nuovo disegno e un nuovo silenziatore, con lo scopo di migliorare le prestazioni. Stessa missione dell'aspirazione, anch'essa modificata ad hoc. Il tutto tenuto a bada dall'elettronica, che può contare su ABS con funzione cornering, controllo di trazione e DWC (Ducati Wheelie Control) regolabili su 8 livelli, assistenza alle partenze in salita e, dalla Multistrada S in su, sospensioni adattive e il Ducati Quick Shift up&down.

CICLISTICA Oltre al motore cambiano le quote. Sono una novità il telaio e il forcellone più lungo (di quasi 5 cm), che stiracchiano l'interasse di ulteriori 55 mm. L'impianto frenante è sempre griffato Brembo, con pinze a quattro pistoncini che all'anteriore mordono dischi da 320 mm di diametro, maggiorati (330 mm) dalla versione S in su. Di base, le sospensioni prevedono una forcella a steli rovesciati da 48 mm completamente regolabile e un ammortizzatore Sachs regolabile nel precarico, in estensione e in compressione.

A PRIMA VISTA Osservando bene, ci si accorge anche a colpo d'occhio che la Multi è cambiata. Il frontale, ad esempio, ha design più pulito grazie alle due nuove ali laterali. E poi diversi dettagli: come il maniglione posteriore, derivato da quello della Multistrada 1200 Enduro – così è possibile installare borse laterali in allumino by Touratech in alternativa a quelle in plastica – e il nuovo porta-targa con frecce a LED. Dalla versione S in su, la nuova Multistrada 2018 monta uno schermo TFT da 5 pollici che fa fare un bel salto di qualità alla strumentazione.

COME TU MI VUOI Ci sono poi i pacchetti, ciascuno compatibile con qualsiasi versione della Multistrada. Si va da cose semplici, come le manopole riscaldate, il set di valigie e il cavalletto centrale offerti da Touring Pack a vere e proprie caratterizzazioni. L'Enduro Pack fari a Led supplementari, barre di protezione al motore e al radiatore, paracoppa, pedane da offroad e cavalletto con la base ampliata. Lo Sport Pack punta invece su scarico Termignoni, parafango in fibra di carbonio e dettagli in alluminio ricavati dal pieno per accentuare la sportività. L'Urban Pack, infine, aggiunge bauletto, borsa da serbatoio e presa USB.

IL TOP Il non-plus-ultra resta la Ducati Multistrada Pikes Peak, anche con il motore 1260. Ha sospensioni Ohlins, cerchi in alluminio forgiato, parafango, coperchio del serbatoio e paratie in carbonio, sella con cuciture rosse, parabrezza trasparente e lo scarico Termignoni. Per saperne di più guarda il nostro videolive da Eicma 2017. 


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