Autore:
Stefano Cordara

MIGRAZIONE Altro che ai cinesi, qui dobbiamo stare attenti agli americani, che lentamente si stanno impossessando dei marchi più importanti della storia del motociclismo. Lo fanno senza clamori (vedi il caso Ducati, di proprietà della TPG fondo di investimento americano), diventando possessori del marchio ma lasciando intatte le sedi produttive storiche. Oppure lo fanno in modo più sfacciato, comprando il marchio e cambiando il passaporto ai prodotti. Certo che vedere una Norton davanti alla bandiera americana pare un po' stonato, non credete?

NORTON, MADE IN USA Poco tempo fa vi avevamo parlato della Lambretta, emigrata in america per cercar fortuna con un motore Piaggio (!). Adesso tocca alla Norton che dall'inghilterra si sposta negli States, Portland per la precisione, e rinasce con un prodotto classico, che al di là del fatto di aver cambiato sponda, non rinnega la tradizione. Stavolta però gli amanti del marchio possono star tranquilli, almeno la Norton non avrà motore Triumph... (come accadde con le Triton di un tempo, ibridi con l'indimenticabile telaio Norton Featherbed e motore Triumph).


DUE PARALLELI Il bicilindrico da 952 cc è, infatti, realizzato tutto in casa, in ossequio alla tradizione delle moto inglesi utilizza un'architettura parallela frontemarcia con raffreddamento ad aria/olio, distribuzione ad aste e bilancieri e una cilindrata effettiva di 961 cc. 80 cavallini di quelli vecchio stampo, quindi, con una coppia da 95 Nm (ma non è dato sapere a quanti giri) gestita da un cambio a cinque rapporti.


LETTO DI PIUME? Il tutto è inserito in una ciclistica a metà strada tra l'ultraclassico e il moderno. La doppia culla in esili tubi d'acciaio con grosso trave superiore (che funge anche da serbatoio dell'olio) pare retaggio dei tempi passati, mentre le sospensioni sono di tipo tradizionale ma hanno il pedegree a posto essendo marchiate Ohlins. Stesso discorso per i freni, Brembo con pinze serie oro a 4 pistoncini a frenare i classici dischi da 320 mm, assistiti da un posteriore da 220 mm strizzato da una pinza a due pistoncini. La linea è molto piacevole e ricorda molto da vicino le moto di allora e i progettisti sono stati ben attenti a non snaturare l'indole "british" della moto che appare ancora piuttosto evidente, alla faccia del passaporto.

LISTA D'ATTESA La moto è già prenotabile e il primo lotto di 100 unità sarebbe già stato completamente assegnato. Non fosse altro che i signori della Norton non hanno richiesto alcuna caparra per cui c'è anche una lista d'attesa nel caso che qualche interessato all'acquisto si tirasse indietro se volete provarci, eccovi il numero. 001 503 650 5390

Oppure contattare jeff.springston@nortonmotorcycles.com

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