Autore:
Andrea Rapelli

GRAZIE CARO Se questa opera d'arte esiste, dobbiamo dire grazie ad un collezionista giapponese, che ha dato mandato di costruirla. Così è nata la MV Agusta-Zagato F4Z, one-off che ora, finalmente, vediamo nelle immagini ufficiali rilasciate dall'atelier milanese. Senza filtri virtuali, senza artefatte mediazioni. Sono il grigio, il rosso e l'oro dei cerchi a parlare per lei.

TECNOLOGIA 3D Plasmata nell'atelier milanese di Zagato, la F4Z è figlia di forme ardite e della stampa 3D, tecnologia e bellezza insieme. Ampio l'uso di materiali nobili quali fibra di carbonio e alluminio, con particolari che - vista la carenatura completamente inedita per una MV - hanno dovuto essere completamente rivisti.

SU MISURA Se infatti telaio, motore, freni, sospensioni, cerchi e gomme sono quelli della MV Agusta F4, si è reso necessario adottare diversi componenti su misura. Sto parlando di serbatoio (da sbavo), aspirazione, batteria e impianto di scarico. Forma, ma anche funzione: inizialmente il cupolino non doveva esserci, per evitare di sporcare il muso. Poi, i tecnici si sono resi conto che, senza una minima protezione dai raggi solari, la strumentazione sarebbe diventata illeggibile: ecco arrivare il mini-plexiglass sospeso.

ITALICO ORGOGLIO Il risultato è una moto diversa - come lo sono, da sempre, tutte le creazioni di Zagato - e allo stesso tempo capace di ricordare che, quando ci mettiamo di buzzo buono, noi italiani siamo ancora capaci di creare qualcosa di unico e splendido.

 


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