Autore:
Alessandro Codognesi

ANIMA BRUTALE Squadra che vince non si cambia, recita il proverbio, e in MV sembrano conoscerlo bene. Un istant classic, un evergreen, chiamatela come volete, questo e altro è la MV Agusta Brutale che nel corso degli anni ha dettato stile per chiunque. Il tempo passa ma lei, di anno in anno, si è rinnovata lentamente, senza mai rinnegare le proprie origini, sia nella meccanica, sia nelle forme. E oggi, alle porte del 2013, la nuova gamma MV Agusta Brutale è composta da un solo motore, il glorioso 1090, e tre diversi allestimenti: 1090, 1090 R e 1090 RR. Ecco in dettaglio cosa e come cambia.

DESIGN-ARE Sullo stile della nuova gamma MV Agusta Brutale, come detto, non si può certo parlare di rivoluzione, ma qualcosa di nuovo c’è e si vede. Si parte con il motore quattro cilindri, ora di colore argento, come anche i nuovi cerchi, dal design a razze multiple sdoppiate. I nuovi cerchi sono anche funzionali oltre che fascinosi: il peso infatti scende di ben 1,5 chilogrammi. Nuovi sono anche i due terminali di scarico sovrapposti che, rispetto al passato, hanno un fondello a fetta di salame, ispirato ai dragster americani. Novità anche per il nuovo gruppo ottico posteriore, dotato di frecce a LED. Sulla Brutale 1090, poi, anche la sella è nuova e, assicurano in MV Agusta, è più ergonomica.

SON IO Il motore della nuova gamma MV Agusta Brutale è uno e trino, ed è sempre lui: 1078 centimetri cubi, valvole radiali e corsa corta di 55 millimetri. Due saranno le configurazioni di potenza: 144 cavalli a 10.300 giri per 112 Nm nel caso della Brutale 1090 e 1090 R, mentre per la più aggressiva Brutale 1090 RR si parla di 158 cavalli a 11.900 giri e 100 Nm (sì, è minore rispetto alle versioni meno potenti). Conferme anche dal fronte elettronica, che prevede il traction control settabile su otto livelli d’intervento.

BUONE OSSA Stesso discorso anche per quanto riguarda la ciclistica della nuova MV Agusta Brutale: poche modifiche, tutte a vantaggio della guidabilità. Mentre il telaio e le relative quote rimangono identiche, a cambiare sono le sospensioni: all’anteriore la forcella è da 50 millimetri completamente regolabile e ora il nuovo piede forcella permette lo sgancio rapido della zona anteriore, decisamente racing. Anche il mono è griffato Marzocchi ma, mentre sulla Brutale 1090 e Brutale 1090 R è settabile solamente in estensione e precarico, sulla Brutale 1090 RR è regolabile anche in compressione, con le alte e le basse velocità separate. Differenze anche nel diametro dei dischi frenanti: 310 millimetri per le prime due, 320 per la primadonna RR (con tanto di pinze monoblocco Brembo).

COLORI PREZIOSI La nuova Brutale sarà disponibile in tre colorazioni per ciascun modello: nero opaco, bianco perlato opaco e grigio metallizzato opaco per la Brutale 1090, nero metallizzato, rosso pastello e argento per la Brutale 1090 R e infine le coppie rosso/argento, oro metallizzato/bianco perlato e blu metallizzato/bianco perlato per la preziosa Brutale 1090 RR. In fondo al conto c’è il prezzo da pagare, in questo caso sceso di qualche euro rispetto al passato: 12.990 euro la basic, 13.990 euro la medium e 16.990 euro la RR. 



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