Autore:
Stefano Cordara

MANCAVA LEI Un vero peccato non averla avuta tra le protagoniste del nostro confronto in pista al Mugello, perché a guardare i numeri sciorinati dalla scheda tecnica credo ne avremmo viste davvero delle belle. Sì, perché la nuova MV Agusta F4 RR ha tutte le carte in regola per giocarsela ad armi pari con la regina del segmento, la BMW S1000RR.

NUMERI DA BRIVIDO I numeri del suo nuovo motore corsa corta parlano infatti da soli: 201 cv a 13.400 giri, coppia 114 Nm a 9200 giri, limitatore a 14.000 giri, roba da 600 altro che mille. E se il motore BMW ha fatto scuola per come ha interpretato la tecnica della categoria, il nuovo 4 cilindri MV lo segue a ruota. Nuovo per davvero, perché il cuore della MV Agusta F4 RR ha poco a che spartire con quello della F4 che conosciamo.

MOTORE TUTTO NUOVO Certo, restano fermi i punti salienti che hanno sempre distinto il motore MV Agusta da tutti gli altri 4 in linea, come ad esempio il cambio estraibile o le valvole radiali, ma poi più che evoluzione possiamo dire che in MV hanno operato una piccola rivoluzione. Corsa corta perché anche a Schiranna hanno esagerato con l’alesaggio: non arriva agli 80 mm della BMW, la F4 RR, ma ci va molto vicino con i suoi 79 mm. Il che ha significato ridurre la corsa da 55 a 50,9 mm, aumentando il numero di giri e facendo scendere al tempo stesso la velocità lineare del pistone che al regime massimo passa da 24,7 m/s a 22,9 m/s. Tradotto: il motore della F4 RR va molto più forte di quello dell’F4 ma è anche meno sollecitato.

POCHI ATTRITI E POCO PESO In pratica, in comune con il motore della F4 sono rimasti i carter motore, la frizione e il cambio. L’albero motore è stato alleggerito per migliorare le inerzie e in generale tutto il motore è stato progettato cercando di diminuire al massimo gli attriti, cambiando ad esempio il regime di rotazione del generatore e della pompa dell’acqua per ridurre le perdite per attrito.

TESTA DA SUPERBIKE Altre chicche? I quattro corpi farfallati sono da 49 mm e adottano il sistema di condotti a lunghezza variabile TSS, tutte le 16 valvole sono in titanio e pesano meno delle precedenti nonostante abbiano un diametro maggiore (da 30 a 31,5 mm per l’aspirazione e da 25 a 26 mm per lo scarico). La testa è completamente nuova, in pratica la stessa che MV ha utilizzato per vincere il campionato italiano Superbike con Luca Scassa. Inoltre, pur se apparentemente simile, lo scarico è tutto diverso. Ora i collettori sono di maggiore diametro e l’andamento è 4-2-1-4 il che significa che i 4 terminali sotto il codone sono 4 veri terminali e non 4 bocche di un unico silenziatore.

TUTTO OHLINS E NON SOLO Insomma, anche se ci limitassimo al solo motore di carne al fuoco ce n’è parecchia, ma la MV Agusta F4 RR rincara la dose con la ciclistica. Il “tutto Ohlins” (forcella ammortizzatore e ammortizzatore di sterzo) è un classico per moto di questo tipo (vedi Aprilia RSV4 Factory o la Ducati 1198 SP) e la F4 non delude adottando la forcella Ohlins Nix da 43 mm (sulla F4 gli steli sono da 50 mm) e addirittura l’ammortizzatore TTX36, ovvero il meglio offerto al momento dalla Casa svedese. Arrivano cerchi forgiati (gli stessi della Brutale RR) che fanno risparmiare 1 kg l’uno, e finalmente (lasciatemelo dire) arriva la pompa Brembo radiale ad affiancare le pinze monoblocco già presenti anche sulla F4.

FINITURE AL TOP Un piccolo passo avanti la MV Agusta F4 RR lo fa anche sul fronte delle finiture che già sono ottime sulla F4, le pedane sono nuove, alleggerite e regolabili e debutta la regolazione remota di ogni funzione del display (controllo di trazione compreso) che ora si comanda dal semimanubrio sinistro. Il prezzo sale ma non così in alto come si potrebbe pensare. Con 22.900 € la F4 RR se la gioca con Ducati 1198 SP e Aprilia RSV4 Factory rispetto alle quali  ha un po’ di elettronica in meno ma, a quanto pare, parecchi cavalli in più.


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