Autore:
Alessandro Codognesi

RICETTA SEGRETA La ricetta è di quelle più che collaudate. L’ha fatto Ducati da qualche anno, Suzuki lo fa da una vita: avere in gamma una sportiva a metà tra le isteriche 600 e le superdotate 1000 è un jolly non da poco, la classica “sportiva intelligente”. Sia quel che sia, era ovvio che MV avrebbe sfruttato la piattaforma già utilizzata sulla Brutale 800 per creare una sportiva, la MV Agusta F3 800. Certo, non può correre in nessun campionato, ma bisogna ammettere che il risultato, almeno a livello estetico, è roba da sonni agitati. La sportiva perfetta?

GIÙ I NUMERI Erano girate indiscrezioni sui numeri fondamentali della MV Agusta F3 800, più che altro congetture; ora però i dati sono certi: il motore rimane, chiaramente, il tricilindrico della Brutale 800, ma grazie a sapienti ritocchi alla centralina ora ci sono 148 cavalli a 13.000 giri e 88 Nm a 10.600 giri, quindi 20 in più della F3 675 e 23 più della Brutale 800. Tutto questo entro soli 173 chili in ordine di marcia, un peso identico alla 675, che le permette di raggiungere i 269 km/h. Il prezzo per quest’opera d’arte è di 13.990 euro.

MOTORE DA NAKED D’altro canto, la MV Agusta F3 800 utilizza una piattaforma meccanica ormai nota. Il motore è il tricilindrico raffreddato a liquido e olio con radiatori separati, 4 valvole radiali, con misure di alesaggio e corsa di 79 e 54,3 millimetri già utilizzato sulla Brutale 800. Il sistema di accensione, quindi, è lo stesso, il MVICS con doppio iniettore e acceleratore full ride by wire. A corredo, il Traction Control regolabile su 8 livelli di intervento, quattro mappature del motore e infine cambio estraibile con sistema di quick shifter.

TELAIO DA SPORTIVA Il telaio, invece, è preso pari-pari dalla F3 675: un misto tubolare a traliccio – piastre in alluminio, con quote ciclistiche votate all’agilità: interasse 1.380 millimetri e avancorsa 99 millimetri. Anche la forcella è la stessa Marzocchi da 43 millimetri con corsa da 125 millimetri, upside-down, regolabile in compressione, ritorno e precarico. Identico anche il mono Sachs, anch’esso completamente regolabile (anche basse e alte velocità separatamente) con corsa di 123 millimetri; stesso discorso per il forcellone, un bellissimo monobraccio in lega d’alluminio. A cambiare è solo l’altezza della sella, -7 millimetri (805) e le pinze freno anteriori, studiate apposta per questo modello: radiali monoblocco Brembo a 4 pistonicini. In totale, la moto pesa solo 173 chili a secco, esattamente quanto la più piccola F3 675.

SEE YOU SOON…Questo week end metteremo alla frusta le capacità della F3 800 in pista a Misano, per capire se, con una cilindrata intelligente e un fascino da sex symbol, le moto sportive possono ancora avere un futuro. Certo, il prezzo non è per tutti, ma considerato il mezzo, l’arte non è mai stata così a buon mercato.


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