Autore:
Marco Rocca

SAPEVATE CHE... La producono in Alabana la Motus. Lo so che molti di voi, e mi ci metto anche io fino a pochissimo tempo fa, non sapranno cosa diavolo sia una Motus. Ve lo dico io. E' il nome di un costruttore americano, con sede sulla 28th strada di South Birmingham (USA) che produce motociclette. Un'azienda cosi piccola che se provate a chiamare, con ogni probabilità vi risponderà il co-fondatore Brian Case. 

EST MOTUS IN REBUS Piccoli è vero, ma molto volenterosi quelli di Motus, tanto da voler portare la produzione a 300 motociclette l'anno che andranno a foraggiare una rete di 24 concessionarie ufficiali a cui, a detta del Sig. Case, si aggiungeranno ulteriori 75 rivenditori. Sembra una storia da bar, ma le moto le fanno per davvero. L'azienda americana che non ha una storia alle spalle, si è messa in mente di puntare al bersaglio grosso realizzando una sport touring che come obbiettivo ha nientemeno che i colossi del settore, leggasi Honda, BMW e Kawasaki. L'ultima nata si chiama Motus MST-R, una tourer dalle grandi doti di coppia che, dai 30 a 150 all'ora "dovrebbe tirar via la faccia dal corpo" continua Case.  

IL PREZZO Sapete quanto costa la Motus MST-R? Sparate una cifra. 15mila? Di più. 25mila? Di più. Il listino attacca a 37mila Dollari (ovvero quasi 32mila Euro). A me, francamente, sembra un prezzo un po' fuori mercato ma alla Motus sono convinti di poterlo fare. "Il nostro obiettivo", dice il fondatore, "è quello di fare una moto superba, punto e basta. Diamo un'occhiata ad Harley, per esempio. Ne compri una e prima di uscire dalla concessionaria hai già speso 10mila dollari in accessori. Ecco perché la nostra MST-R attacca già a 30mila"

CARATTERISTICHE E in effetti, andando a spulciare la scheda tecnica si scoprono fornitori del calibro di Öhlins, BST, Rizoma e Brembo. Non mancano il controllo della trazione, manubrio e sella regolabili, il stistema ABS e una strumentazione totalmente digitale ad alta risoluzione. Ma il prezzo, secondo me, continua a rimanere fuori mercato. Ciò detto il motore (tralasciando l'estetica) è uno dei punti di forza della Motus MST-R: un V4 da 1650 cc sviluppato dalla Pratt & Miller (il nome Corvette vi dice niente?)  raffreddato a liquido da ben 180 cavalli con una particolarità, l'iniezione diretta, una soluzione tecnica non nuova tra le auto (ma nemmeno così diffusa visto che l'adottano solo i migliori motoristi Alfa Romeo JTS, BMW, Audi e VW con i motori Tsi, Mitsubishi) ma che non ha ancora trovato applicazione reale sui motori motociclistici.

OGNI 100.000 MIGLIA ll telaio (come il forcellone) è tubolare in cromo-molibdeno mentre la catena garantisce una durata di 32.000 chilometri indipendentemente dal fatto che sia lubrificiata o no. Gli ingegneri Motus puntano forte sull'affidabilità di qualsiasi pezzo, motore compreso con un intervallo di ispezione ogni 100.000 miglia. Infine il peso: "soli" 227 kg a secco. Dico soli perchè le ultime release giapponesi ed europee del segmento sono tutte over 270, e 40 kg in meno non sono noccioline, o meglio peanuts per dirla all'americana...

 

 

 

 

TAGS: moto bmw bike ducati naked ohlins motus mst review american motorcycles motorcycle v4 motus mstr mstr motus motorcycles mst mst-r motus mst r motus motorcycle motus v4 motus mstr review motus motorcycle review motovlog motovlogger mst r