Autore:
Stefano Cordara


NOSTALGIA CANAGLIA
Proprio come è accaduto per la Triumph con la Bonneville, anche la Guzzi propone l'interpretazione moderna di una moto legata ad un passato glorioso. Il nome V7 certamente farà battere il cuore a più di un guzzista doc. Con il suo V2 da 703 cc fu quella moto a segnare nel 1967 l'ingresso dell'Italia nel segmento delle maxi moto. Oggi che la cilindrata 700 ce l'hanno anche gli scooter la Guzzi ripropone il glorioso marchio su una moto dal look classico che più classico non si può.

ENTRY LEVEL Nelle intenzioni della Guzzi la V7 è destinata a diventare il vero modello di accesso alla gamma dell'Aquila e dovrebbe essere venduta ad un prezzo (ancora non comunicato) molto allettante. La base tecnica è quella della serie piccola Guzzi, con il telaio a doppia culla ad incastonare il V2 da 750 cc Euro 3 da una cinquantina di cavalli.


COMPATTA
Le dimensioni piuttosto compatte della moto sembrano fatte apposta per attirare chi con la moto non ha molta esperienza ed il pubblico femminile. In più il centro stile ha regalato alla piccola Guzzi la linea forse più bella da parecchi anni a questa parte, ispirandosi senza mezzi termini alla V7 Special del 1969 non solo nelle forme ma anche nei colori e nelle grafiche. La V7 si troverà a combattere con due mostri sacri del settore la già citata Bonneville e la Harley 883. Il prezzo comunque, dovrebbe aggirarsi sugli 8.000 Euro, il che renderebbe la V7 molto interessante.


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