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GAMMA ALLARGATA Meglio battere il ferro finché è caldo. In Kymco questo proverbio lo conoscono molto bene, perché non contenti di avere ben 5 modelli tra i trenta più venduti in Italia insistono nello sviluppo di una gamma ormai davvero numerosa. L'ultima novità porta ancora il nome Agility, probabilmente il mezzo che più di ogni altro ha "sdoganato" il marchio di Taiwan e che quindi, giustamente, merita un trattamento di riguardo. La base, è ovvio, resta quella già nota dell'Agility 16, caratterizzata dalle linee spigolose che sono piaciute al pubblico e che quindi non era necessario modificare.

ARRIVA L'INIEZIONE La novità del Kymco Agility 200i è quindi da ricercarsi nel motore, che resta un monocilindrico 4T a due valvole con raffreddamento ad aria forzata e come spesso accade in questa categoria non è un 200 vero ma un 150 "gonfiato" a 163 cc.
Un 200 più di nome che di fatto, quindi, anche se le prestazioni migliorano rispetto al 150 passando da 10,6 a 11,5 cv e da 11,5 a 12 Nm. La novità è l'arrivo dell'iniezione elettronica che per la prima volta va ad equipaggiare un Agility.

CICLISTICA CONFERMATA La ciclistica viene confermata in toto a partire dal telaio misto con tubi e piastre in acciaio e dalle sospensioni con forcella da 33 mm e doppio ammortizzatore regolabile. Invariati anche i freni con un disco anteriore da 260 mm accoppiato a un posteriore da 240 mm. Di serie anche il bauletto posteriore da 30 litri.

ARRIVA IL 50 2T Altra novità, sempre della famiglia Agility è l'arrivo del 50 2 Tempi che affianca l'attuale Agility 16 con motore 4 tempi.


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