Autore:
Andrea Gatti

LA NAKED SI AGGIORNA La prima KTM stradale di sempre (escludendo la Adventure, che però, anche se bassi, i tasselli li ha sempre avuti) si appresta a vivere il suo settimo anno di vita rilanciandosi con una nuova versione R. Come già accaduto per la RC8, anche per la Super Duke R, KTM ha inteso razionalizzare la gamma. Non più due moto, quindi, ma una sola che in pratica riunisce le anime delle due versioni precedenti.

SEMPRE R MA BIPOSTO Così la Super Duke 2012 si chiama ancora R come la più cattiva delle naked, ma ha la comodità della versione base grazie alla sella biposto (la R precedente era monoposto). Della “vecchia” R la 2012 prende in toto la ciclistica, compresa la forcella WP con steli rivestiti in TiaIN, l’ammortizzatore di sterzo regolabile di serie e l’inclinazione radicale del cannotto di sterzo con soli 22,7° di apertura.

MOTORE NEL MEZZO Il motore invece è l’ultima evoluzione del noto LC8 che in questa versione arriva a quota 125 cv, in pratica una via di mezzo tra i 120 della versione standard e i 132 della R. La scelta di lasciare qualche cavallo per strada sarebbe stata voluta per non perdere troppo in grinta ma ottimizzare l’erogazione che sul motore precedente era fin troppo pronta.

SCENDE IL PREZZO Tra le altre chicche, il telaio verniciato in arancio (come su tutte le R) e la piastra di sterzo lavorata con macchine a controllo numerico. La buona notizia sta nel prezzo; i contenuti tecnici non cambiano, il listino però scende a 11.995 €, rendendo la nuova R molto più competitiva rispetto alla precedente.