Autore:
Danilo Chissalè

SAFETY FIRST KTM, da sempre impegnata nello sviluppo di motociclette sportive e performanti al motto di Ready to Race, da diversi anni collabora con BOSCH per sviluppare sistemi atti a incrementare la sicurezza alla guida, in strada off-road e pista, come ad esempio il Motorcycle Stabily Control introdotto sui modelli 2014 della famiglia ADVENTURE. Le novità del futuro si chiamano Adaptive Cruise Control e Blind spot Detection, ecco come funzionano.

VELOCITA’ CONTROLLATA L'Adaptive Cruise Control (o ACC) agisce quando il veicolo supera una certa velocità con cruise control attivato, attenzione però, questo sistema non è da considerarsi come un sistema di frenata di emergenza. L’ACC è in grado di rilevare la presenza di un veicolo delle dimensioni di una motocicletta fino a veicoli più grandi che vengano a trovarsi nel raggio d’azione della moto. In caso di necessità si attiva controllando automaticamente l'acceleratore, in modo da mantenere una distanza di sicurezza adeguata (due secondi dal veicolo che procede) e se necessario aziona delicatamente il freno anteriore per ridurre la velocità. I tecnici KTM affermano che, una volta messo a punto, in caso di pericolo l'ACC dovrebbe essere in grado di intervenire più rapidamente di qualsiasi conducente.

ADDIO ANGOLO CIECO Ne abbiamo parlato pochi giorni fa nella nostra guida su come evitare le collisioni, l’angolo cieco è uno dei peggiori nemici dei motociclisti. Il Blind Spot Detection (BSD) aggiunge un paio di “occhi elettronici” alla moto per ovviare a quelle situazioni in cui il pilota deve girare la testa per accertarsi che prima di un sorpasso non siano presenti altri veicoli nel suo “angolo cieco”. Il BSD si serve di un radar a corto raggio in grado di avvertire il conducente di un potenziale tamponamento – come può accadere durante un cambio di corsia – mediante un segnale acustico, un messaggio visivo sul display TFT e l'accensione di LED ad elevata luminosità integrati negli specchietti retrovisori.

PAZIENZA Tutti questi sistemi renderanno la vita dei motociclisti più serena… ma non a breve. Entrambi i sistemi sono ancora in fase di sviluppo come dichiara Gerald Matschl, Vice Presidente del reparto Ricerca e Sviluppo di KTM: “La fase di sviluppo dei nuovi sistemi è ancora lunga e dobbiamo percorrere molti chilometri per testare questi strumenti nel mondo reale prima di poterli implementare nelle motociclette prodotte in serie, ma nel prossimo futuro saranno disponibili al pubblico e siamo certi che faranno la differenza”. Queste ed altre funzionalità, che per certo cambieranno le regole della sicurezza attiva sulle moto, fanno parte di nuovi pacchetti elettronici che verranno installati su alcuni modelli stradali KTM a partire dai modelli 2021.


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