Autore:
Stefano Cordara

NEL FANGO, IN SILENZIO Chissà che effetto farà: salti, derapate, curve in appoggio. Tutto nel silenzio più assoluto, rotto al massimo dal ronzio del motore elettrico. A pensarla così fa un po' impressione, ma dopo che l'enduro elettrico è stato sdoganato con una gara corsa in Danimarca c'è davvero da credere che ormai questa strada sia al momento la migliore percorribile, non solo per una mobilità alternativa ma anche per il lato ludico della moto.

IMPATTO ZERO Del resto se una casa aggressiva come KTM (l'unica che continua a credere fermamente nel motore due tempi) si lancia in un progetto di una moto zero emission c'è davvero da credere che l'era elettrica sia più vicina di quanto pensiamo.

PROMESSA MANTENUTA Le moto elettriche KTM non sono una sorpresa, nell'autunno 2008 la Casa di Mattighofen aveva presentato in Austria ad un numero ristrettissimo di persone un primo prototipo marciante della sua "zero emission" con la promessa che in un paio d'anni al massimo sarebbe arrivata in listino. Bene, la promessa è stata mantenuta; siamo nel 2011 e le KTM Freeride E sono ormai pronte in veste definitiva. Non sono ancora disponibili dai concessionari ma manca davvero pochissimo. Insomma l'era dell'elettrico sta per iniziare ufficialmente anche a Mattighofen.

SU OGNI STRADA Anche se i modelli che vedete nelle foto non sono omologati, l'obbiettivo di KTM è ovvio, allargare al massimo le possibilità di utilizzo della moto da enduro (che poi è il suo vero core business), oggi soggetta sempre più a limitazioni di ogni tipo a causa del rumore e dell'inquinamento. Realizzare una moto omologata partendo dalle freeride non è cosa molto complicata (infatti, sarà il passo successivo), una moto elettrica non sarebbe soggetta a limitazioni di circolazione, provate a immaginare quanti percorsi si potrebbero aprire

BELLA LINEA Come si vede dalle foto lo sforzo di KTM è stato quello di offrire una moto anche bella, A prima vita la Freeride E è davvero molto simile alla Freeride "termica". Purtroppo parlando di off road elettriche il vuoto lasciato dal cilindro pistone e carter frizione, è spesso riempito male da motore elettrico e relative batterie l'impatto estetico è dunque ben poco gradevole. In questo caso, possiamo però dire che il centro stile di Kiska ha lavorato molto bene.

TUTTO NUOVO Le moto ovviamente non sono realizzate partendo da una base esistente, delle attuali KTM "a scoppio" (linea a parte) non resta praticamente niente, perché telaio (in alluminio) e sospensioni sono state progettate da zero. Molto interessanti le prestazioni promesse dal motore elettrico realizzato in collaborazione con l'Istituto Austriaco di Tecnologia.

30 CV PER 90 MINUTI Si tratterebbe di un motore sincrono alimentato da batterie ai Polimeri di Litio capaci di assicurare una performance del 100% della potenza per 90 minuti e di potersi ricaricare in un'ora e mezza (ma è possibile anche rimpiazzare rapidamente). E, quanto a prestazioni, non si scherza. KTM sembra prendere le distanze da tutte le realizzazioni elettriche off road che abbiamo visto finora.

90 KG Si parla di una potenza di picco di 30 cv a 6.000 giri e 43 Nm a 500 giri prestazioni del tutto paragonabili a quelle di un'attuale 125 cross con cui la Freeride condivide anche il peso di 90 kg batteria inclusa.  


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