Autore:
Alessandro Codognesi

LE DIMENSIONI CONTANO A quanto pare, s’ha da fare: dopo le indiscrezioni sul ritorno ai 636 cc della nuova ZX-6R, giungono notizie dal web circa l’erede dell’iconica Z750 che, per l’occasione, si chiamerà Kawasaki Z800. Il nome chiaramente rispecchia l’inevitabile aumento di cilindrata, indispensabile per stare al passo con la sempre più agguerrita concorrenza. E’ da qualche annetto infatti che la Z750 non subisce cambiamenti degni di nota (a memoria, l’ultima modifica significativa è la versione R con sospensioni dedicate), col risultato che le sue dirette concorrenti, soprattutto europee, si erano prese un po’ di distacco nei confronti della naked di Akashi.

SGUARDO TAGLIENTE Per la scelta della cilindrata, si può ipotizzare che gli ingegneri di Akashi abbiano aumentato l’alesaggio invece della corsa, scelta che tendenzialmente comporta meno complicazioni a livello progettuale. Comunque sia, ci si aspetta un leggero aumento della cavalleria, a fronte però di una curva di coppia più generosa già a partire dai bassi regimi. Il design è stato segnato da qualche pennellata: le forme la avvicinano sempre più alla Z1000, mentre le linee guida sono sempre più taglienti.

PREZZACCI Non è difficile immaginare per la Kawasaki Z800 un prezzo simile (se non identico) al modello che va a sostituire. Nulla tuttavia è ancora ufficiale:, bisognerà attendere i prossimi saloni di Colonia e Milano, anche per capire per bene cosa è cambiato a livello di telaio. 


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