Autore:
Alessandro Codognesi

EVVIVA LE NAKED! Pare proprio che quest’anno al Salone di Milano le protagoniste indiscusse saranno le maxinaked. Dopo le europee, è stata svelata anche la supernaked di Akashi, la nuova Kawasaki Z1000. Design affilatissimo, meccanica adeguata ai tempi moderni ma niente diavolerie elettroniche a meno dell’ABS. Scelta intenzionale questa, per ribadire il carattere puro della moto e mantenere il prezzo competitivo in un settore che sembra essere tornato in voga dopo aver sfiorato il tracollo. Almeno, così sperano i Costruttori…

AHIA Sul look da streetfighter della nuova Kawasaki Z1000…c’è ben poco da dire. Se già la versione passata era azzardata, qua ci si è spinti ancora oltre a livello di design e tinte. Il cupolino è ancora più piccolo e in prossimità del parafango, con i due minuti fari a Led che scimmiottano il muso di una pantera (riuscendoci piuttosto bene peraltro). La coda è più rastremata, ancora un po’ e ci si potrà limare le unghie, mentre sulla speciale colorazione verde/argento lasciamo a voi ogni commento.

ANIMA MIA Cuore e fulcro della nuova Kawasaki Z1000 è il motore. Il 4 cilindri in linea raffreddato a liquido rimane identico nelle caratteristiche (4 cilindri raffreddato a liquido, DOHC, 77 x 56 millimetri di alesaggio e corsa per un totale di 1.043 cc) ma questo è più o meno tutto. Inedito infatti l’albero a camme di aspirazione, che dà una diversa alzata e fasatura, cambiato il materiale del filtro aria, nuovi i condotti di aspirazione. La lista continua con nuovi condotti dell’aria, diversa mappa per l’ECU, rivisto disegno dello scarico e airbox ridisegnato, che ora comprende anche un risuonatore per creare un sound di aspirazione ancora più gasante. Tutto questo non fa crescere di molto le prestazioni assolute (+ 4 cavalli, siamo a 142 cavalli a 10.000 giri e 111 Nm a 7.300 giri), ma migliora di molto la qualità di erogazione, con particolare attenzione ai regimi medio-bassi.

OSSA FORTI Sulla ciclistica si è lavorato di fino. Rimane infatti il classico telaio doppio trave in alluminio, come anche le relative quote. A cambiare semmai sono le sospensioni, con la nuova forcella Showa BPF da 41 mm completamente regolabile dalla taratura particolarmente curata, e l’impianto frenante, che ora può contare su pinze Tokico radiali monoblocco a 4 pistoncini e pompa anch’essa radiale. Davanti, fanno capolino anche dei bellissimi dischi a margherita da 310 mm. In totale, la Zetona ora pesa 220 chili in ordine di marcia, 221 con ABS e sarà disponibile in tre combinazioni cromatiche: Flat Ebony/Metallic Spark Black, Candy Burnt Orange/Metallic Spark Black e Golden Blazeed Green/Metallic Graphite Grey. Aspettiamo di vederla dal vivo a EICMA…


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