Autore:
Paolo Sardi

SFERA DI CRISTALLO Come saranno le Kawasaki del futuro? Avranno potenza e grazia, saranno divertenti ed emozionanti e faranno tesoro della tecnologia sviluppata dall'intero gruppo Kawasaki Heavy Industries (o KHI per gli amici). Queste sono le linee guida descritte da Kenji Tomida, presidente della divisione Motorcycle & Engeneering di Kawasaki, che si è preso la briga anche di battezzare questo nuovo corso con una parola: Rideology.

UNA MANO SULLA COSCIENZA In questo contesto sarà tenuto in grande considerazione anche l’impatto ambientale dei vari modelli, come dimostra il lavoro svolto sul fronte sovralimentazione. In occasione del Tokyo Motor Show, i riflettori puntano sul motore Supercharged a induzione forzata, visto non solo come un mezzo per raggiungere prestazioni mozzafiato ma anche per ottenere una migliore efficienza complessiva. Così sarà almeno per la concept SC01 o Sprint Charger, di cui Tomida ha mostrato uno sketch e che apre questo servizio. Quando sarà su strada in carne e ossa, questa moto utilizzerà linee meno estreme di quelle della H2 attuale e sarà più adatta a un uso quotidiano, pur mantenendo un’erogazione piena e muscolosa. Grazie a paratie a controllo elettronico sul lato aspirazione, doserà con precisione i flussi d’aria per ottenere il compromesso ideale tra performance e consumi.

SOLO PER POCHI A proposito della Kawasaki H2 appena nominata e della sua variante full power, la H2R, il 44° Tokyo Motor Show tiene a battesimo il model year 2016, che sarà prodotto in tiratura limitata e con un nuovo colore (vedi gallery). Altre novità per la prossima stagione sono l’introduzione della frizione assistita e anti saltellamento e di una diversa mappatura per la centralina.


TAGS: moto tokyo motor show eicma news Eicma 2015 Kawasaki Supercharger Rideology h2 h2r