Autore:
Danilo Chissalè

ARABA FENICE Linee stravaganti, soluzioni tecniche all’avanguardia, motori potenti e chiassosi questo era l’identikit delle Buell. Poi il fallimento ma, come l’araba fenice, Erik Buell è pronto a risorgere dalle sue ceneri con una svolta strategica che lascia a bocca aperta.

FOLGORATO Come San Paolo sulla via di Damasco l’americano è stato folgorato, stravolgendo completamente la sua visione delle moto. Addio a potenti bicilindrici e scarichi frantuma le vetrine, benvenute zero emissioni e green mobility, il futuro di Buell sarà elettrico. Se avete avuto un mancamento leggendo l’ultima frase chiedo venia, a momenti cadevo anch’io dalla sedia mentre la digitavo sulla tastiera.

FORMULA PARTNERSHIP Ad essere sinceri non è la prima volta che Erik Buell prova ad intraprendere la strada dell’elettrico ma, dopo diversi tentativi andati male con delle start up americane, stavolta sembra che il vulcanico imprenditore americano abbia trovato un partner d’affari con le spalle grosse e un bagaglio tecnico di rilievo. L’alleato di Buell è Frèdèric Vasseur, fondatore della Spark Racing Technology e proprietario della scuderia di Formula E SRT, in collaborazione con la newyorkese Vanguard Motorcycles.

DUE + QUATTRO La strategia del trio è ben definita, al momento i tecnici stanno lavorando a due prodotti che, a ben vedere, hanno ben poco in comune con la storia della Buell. Le immagini che vedete nella nostra fotogallery riguardano una bicicletta elettrica, sviluppata per andare ad inserirsi nel mondo della mobilità urbana, e una motocicletta totalmente elettrica che coprirebbe circa 150 km con un “pieno”. Non aspettatevi prestazioni strabilianti, le performance assolute non sono il suo obbiettivo principale, le sue caratteristiche fondamentali saranno la praticità, l’economia di gestione e il rispetto dell'ambiente. Poche le informazioni tecniche a nostra disposizione, quello che si intuisce dai rendering, che tuttavia non rappresentano l’aspetto definitivo dei due modelli, è che dovrebbe essere equipaggiata con un telaio monoscocca in fibra di carbonio che conterrà le batterie mentre il motore elettrico sarà alloggiato posteriormente nel mozzo ruota. Per la sportività ci sarà tempo, il trio ha già depositato altri quattro brevetti… il futuro di Buell si prospetta elettrizzante.


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