Autore:
Paolo Sardi

FATTORE CAMPO Non paga di essere stata protagonista assoluta dell'Eicma, la Honda sfrutta il fattore campo favorevole e porta un'altra infornata di novità anche al Salone di Tokyo. Quella principale è la nuova Honda Gold Wing F6C, che rispolvera la sigla della Valkyrie del 1996 e va ad ampliare la famiglia della classica Goldwing. Ora sono tre i modelli che la compongono, assieme anche alla bagger F6B, che ha debuttato lo scorso anno.

FISICO BESTIALE Lunga, bassa e muscolosa, la Honda F6C ha il fisico  giusto per entrare di diritto nella categoria delle power cruiser. Buona parte del merito va al motore, il noto sei cilindri 1.800 qui in configurazione da 116 cavalli e 167 Mm di coppia, protagonista assoluto della scena tanto in movimento quanto da fermo, con la moto sul cavalletto. A fargli da contorno ci sono i fari a led, i cerchi in lega a dieci razze (anteriore da 19 pollici con pneumatico 130/60 e posteriore da 17 gommato 180/55) e la coda acquattata, con un nuovo telaietto reggisella che lascia la seduta a soli 734 mm da terra.
IN EQUILIIBRIO In questo modo chiunque riesce a mettere saldamente i piedi a terra e a gestire con maggior disinvoltura i 341 kg di peso, tra l'altro equamente distribuiti sui due assi. Questo bilanciamento, unitamente al baricentro rasoterra, è una premessa fondamentale per una guida fluida e piacevole, nonostante la ciclistica, con telaio a doppio trave in alluminio, abbia misure piuttosto aperte: l'interasse e l'avancorsa sono rispettivamente di 1.707 e 114 mm, mentre il cannotto di sterzo ha un'inclinazione di 29,5 gradi.

ABS DI SERIE Due parole le meritano anche il reparto trasmissione, con cambio a cinque marce (l'ultima è una sorta di overdrive) e finale a cardano, e i freni, con un impianto a tre dischi con ABS di serie. Tra i vari accessori a pagamento ci sono invece gadget da viaggio come parabrezza e deflettori, fendinebbia a led e borsa da sella in pelle.


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