Autore:
Paolo Sardi

TROPPO AVANTI Alla Honda capita talvolta di essere troppo avanti e di lanciare modelli quando il mercato non è ancora pronto a digerirli: un esempio eclatante viene dalla PC800, guardata a suo tempo come un oggetto misterioso e oggi molto ricercata di seconda mano.  A Tokyo devono essere convinti che in epoca più recente sia andata un po’ così anche con la DN-01 e, senza aspettare troppo, tornano oggi a proporre qualcosa di simile sotto i riflettori dell’Eicma: la Honda CTX700N e la sua gemella giramondo, la CTX700.

BASSOTTA Le due moto hanno una base ciclistica e meccanica comune e differiscono più che altro a livello di sovrastrutture. La Honda CTX700 tiene una ruota segmento delle cruiser, mentre l’altra varca il confine delle touring, esibendo, al posto del passaporto, un paio di borse laterali e un cupolino che dà slancio, senza soluzione di continuità, alle forme del serbatoio. La CTX700N si spoglia invece di queste accessori per assumere una forma più essenziale, pur mantenendo una sagoma bassotta che segue la filososia di design Horizontal Dynamic tipica anche di Gold Wing e FB6.

BILANCIAMENTO PERFETTO Il telaio in acciaio incastona a mo’ di diamante il motore bicilindrico parallelo della serie NC e dispone di un telaietto ausiliario posteriore che gira molto basso, portando la sella a soli 720 mm da terra, 70 in meno rispetto alla NC700S. L’avantreno è molto aperto: il cannotto è inclinato di 27° 40’ e fissa a 114 e 1.530 mm i valori di interasse e avancorsa, numeri da globetrotter anche se la distribuzione dei pesi è quasi da sportiva, vicina a un 50:50 tra i due assi, tanto per la CTX700 quanto per la CTX700N. Rispetto alle NC, qui il serbatoio si trova in posizione tradizionale, ha una capacità di 12,4 litri e dispone di un pratico portaoggetti, oltre il quale, sul manubrio, si trova una compatta strumentazione completamente digitale. Quanto alle sospensioni, le due CTX sfoggiano una forcella da 41 mm e un mono con leveraggio progressivo Pro-Link, mentre le ruote sono entrambe da 17 pollici, gommate 120/70 e 160/60. I freni sono a disco, anteriore da 320 mm e posteriore da 240, con ABS di serie.

AVANTI TUTTA Il motore è un bicilindrico frontemarcia da 670 cc, con il blocco cilindri molto inclinato in avanti. La potenza è volutamente limitata a 48 cv per permettere alle CTX700 di essere comprate anche da chi ha la patente A2 e l’erogazione privilegia il rendimento ai bassi, con una coppia massima di 60 Nm a 4.750 giri. Anche i consumi si annunciano contenuti, con una percorrenza dichiarata di quasi 28 km/l.

DCT PER TUTTE Dulcis in fondo, il reparto trasmissione. Le Honda CTX700 e CTX700N dispongono di serie del cambio robotizzato a doppia frizione DCT, che ha una modalità automatica con due programmi, Drive, per la guida tranquilla, e Sport, per una condotta più brillante. Chi volesse darsi al fai-da-te nelle cambiate può comunque selezionare anche una modalità manuale sequenziale e inserire i rapporti tramite i comandi sul blocchetto sinistro (sempre attivi, anche in automatico).


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