Autore:
Stefano Cordara

TRANSFORMER È un po' come essere in un Film dei transformer. La Sport Touring stradale ha fatto il suo tempo? Bene, con qualche effetto speciale si trasforma in una crossover fatta e finita battezzata Honda Crossrunner. Detto così sembra semplice e non vogliamo assolutamente sminuire il lavoro fatto dagli ingegneri Honda (che sviluppano da tempo questo progetto e hanno fatto test infiniti anche in galleria del vento). Ma è un fatto che le cose siano andate più o meno in questo modo: Honda aveva in casa la regina tra le sport tourer, la VFR 800, moto che in oltre 25 anni di carriera ha reso felici centinaia di migliaia di motociclisti. Poi i gusti si sono evoluti, le cilindrate sono lievitate (anche troppo in certi casi) con i suoi 800 cc la VFR da maxi è diventata quasi una media. Arriva una nuova VFR 1200, ma in alcuni mercati la "piccola" VFR 800 continua a tirare tanto che è importata ancora oggi.

MACROSEGMENTO Oggi la categoria Sport Touring si è però trasformata in qualcosa di più vasto, in questo macro segmento possiamo incontrare naked vestite, enduro pentite, motardone rivestite come ad esempio la KTM SMT e la Ducati Multistrada o la Kawasaki Versys, tanto per stare sul piccolo. Tutte moto degne di essere chiamate Sport Touring perché, in effetti, associano alla guida puramente ludica anche una posizione in sella comoda e una certa attitudine al viaggio. Honda non ha nulla in questo segmento e che fa? Anziché "stradalizzare un'enduro, si inventa una la Honda Crossrunner derivandola da una sport touring.

VFR INSIDE La base di partenza è, infatti, proprio quella della VFR 800 con cui la Honda Crossrunner non solo condivide il motore V4 da 782 cc e un centinaio di cavalli (102 per l'esattezza), con sistema V-Tec di fasatura variabile (ovviamente tutto "accordato" e rivisto per la nuova destinazione d'uso), ma anche gran parte della ciclistica a partire dal trittico telaio perimetrale in alluminio, monobraccio e forcella con steli da 43 mm (allungate le escursioni e cambiano anche le quote ciclistiche ma al momento non sono dichiarate). Anche i radiatori laterali provengono dalla VFR, così come l'impianto frenante con doppio disco da 296 mm e disco singolo da 256 mm corredati dall'ABS Combinato che ormai è presente su tutte le Honda stradali. Le ruote sono da 17, in lega, le stesse della VFR.

UNA VERA CROSSOVER Poi però è cambiato tutto: partendo da questa "ossatura" Honda ha realizzato una moto che sta a cavallo di più stili e di più categorie, non un enduro, non una motard, non una stradale. Ma, di tutte queste, la Honda Crossrunner prende qualcosa, una vera crossover, appunto.

TURISMO ATTIVO C'è il manubrio alto, la posizione eretta (definita "proattiva" da Honda), una sella ampia e comoda per due (il passeggero è seduto quasi allo stesso livello del pilota), sospensioni con escursione relativamente lunga e la possibilità di montare borse (due laterali da 29 litri, un top case da 31). Insomma quello che promette la Honda Crossrunner è una guida divertente e sportiva (la ciclistica della VFR è ottima e decisamente "sana"), ma anche un comfort che le semplici Sport Touring stradali non possono offrire. Insomma in giro al momento non c'è niente con le stesse caratteristiche.

MULTISTRADA SUSHI In ogni caso questo della Crossrunner è un po' una rielaborazione del concetto espresso dalla Ducati Multistrada; una moto sportiva, divertente, viaggiatrice comoda nel day by day. Una vera moto "universale" quindi, che tra l'altro monta un motore raffinatissimo, ricco di personalità, con la cilindrata e le potenza giuste per fare di tutto. La Honda Crossrunner rompe poi un tabù quello del motore 4 cilindri su moto di questo genere. Sarà interessante seguire gli sviluppi di questo segmento, in futuro mi sa che ne vedremo delle belle... Sarà interessante anche capire il prezzo (al momento non comunicato), se sarà ben posizionata in listino la Crossrunner potrebbe fare i numeri. Scommettiamo?


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