Autore:
Marco Rocca

ERA A CALENDARIO Ormai si sa, questo è il periodo in cui le Case presentano le novità a ruote tassellate destinate a prendere parte al Mondiale Motocross. La Honda non è da meno visto che ha alzato il velo sulle versioni 2015 di CRF450R e CRF250R. Tante le ghiottonerie che di certo soddisferanno il palato dei più esigenti a cominciare dalla possibilità di selezionare tre differenti mappature di erogazione per il motore, passando per l’impianto frenante potenziato, arrivando alle nuove sospensioni Kayaba PSF2. Ma facciamo il punto e scopriamole più da vicino iniziando dalla maggiore, la CRF450R.

ALTA E BASSA VELOCITA’ Dopo il salto generazionale di due anni fa con l’introduzione della forcella ad aria KYB PSF (Pneumatic Spring Forks) con steli da 48 mm, sul model year 2015 arriva la seconda generazione (PSF2) caratterizzata dalla riprogettazione dei componenti interni che riducono di circa il 10% degli attriti. Ai conosciuti registri sui tappi della forcella si aggiungono quelli per la regolazione delle alte e basse velocità dello smorzamento idraulico.

STESSO TELAIO, FRENI DIVERSI Il telaio a semi-doppio trave in alluminio, il forcellone e il leveraggio della sospensione posteriore Pro-Link sono rimasti inalterati rispetto alla versione 2014. A cambiare invece è il freno anteriore che ora si avvale di un nuovo disco wave (a margherita) da 260 mm al posto del precedente da 240 mm.

IL MOTORE Anche il propulsore della CRF450R è oggetto di modifiche da parte dei tecnici giapponesi. La potenza massima è ora di 53,7 cv a 9.000 giri con una coppia massima di 48 Nm a quota 7.000 giri. Siete curiosi di sapere come abbiano fatto ad aumentare la potenza? Presto detto. L’incremento della cavalleria è il frutto della riprogettazione della testata Unicam a 4 valvole e del nuovo sistema di scarico.

LA MAPPA DEL TESORO La vera chicca della versioni 2015 (visto che il discorso vale anche per la CRF250R), è rappresentata dalla possibilità di poter cambiare mappatura del motore. Una vera rivoluzione rispetto al passato. Anziché passare il week-end a configurare le mappe cercando la soluzione migliore (portandosi dietro il portatile), il pilota, a seconda delle condizioni del tracciato, ora potrà cambiare mappa (con il motore a regime del minimo) semplicemente premendo il pulsante sul lato destro del manubrio. Tre le possibilità. La modalità 1 utilizza la combinazione standard delle mappe di accensione e iniezione di carburante per offrire un'erogazione bilanciata di potenza e coppia. La modalità 2 è stata progettata per fondi sdrucciolevoli e fangosi e per offrire un controllo assoluto dell'accelerazione. E infine, la modalità 3 che offre un’erogazione della potenza aggressiva e reattiva, ideale per i tratti di sabbia profonda e soffice. A tal proposito è utile sapere che le modalità 2 e 3 possono essere ulteriormente personalizzate con il conosciuto ‘setting tool HRC’.

ANCHE LA PICCOLINA Come la sorella più grande anche la CRF250R ha da dire la sua. La nuova CRF250R MY2015 prosegue sulla stessa direzione dalla sorella maggiore con miglioramenti a telaio e motore. Nuova la forcella Showa ad aria con steli da 48 mm, specificamente progettata per la classe 250 (ora nettamente più leggera rispetto ad analoghe unità con molla in acciaio) e, coerentemente con quanto fatto all'avantreno, nuova anche la molla del mono posteriore per equilibrare una ciclistica già allo stato dell'arte. Oltre alla già citata possibilità di disporre di tre diverse mappature per il motore, la 250R MY 2015 vanta il doppio terminale di scarico rivisto e il freno a disco wave anteriore da 260 mm già adottato dalla sorella maggiore. Per entrambe arrivano inoltre nuove grafiche e pneumatici Dunlop MX52.