Autore:
Michele Losito

CACCIA AL PRIMATO Nel mercato italiano la moto sportiva più venduta è una 125 (la Yamaha YZF-R125, con 842 pezzi), per cui la notizia dell'arrivo di una nuova ottavo di litro con i manubri bassi diventa di un certo rilievo, soprattutto se sul suo serbatoio c'è un simbolo "pesante" come l'Ala Dorata. Oltretutto, la nuova Honda CBR125R ha davvero degli argomenti interessanti, dato che già al primo sguardo è capace di far cadere nell'oblio la moto che va a sostituire, grazie a una linea decisamente più moderna e adatta a stuzzicare le fantasie dei sedicenni europei e non solo di quelli di passaporto asiatico...

NOVITA' E CONFERME La piattaforma tecnica, in ogni caso, mantiene l'impostazione attuale. Così la CBR125R '11 sfoggia ancora un telaio bitrave perimetrale e sospensioni tradizionali: forcella telescopica e mono ammortizzatore centrale e un nuovo pneumatico posteriore da 130/70. Rimane invariato l'impianto frenante (disco da 276 all'anteriore a 210 al posteriore) . Nuove anche le ruote, ora a cinque razze, e il forcellone, che sul lato sinistro mostra addirittura una capriata di rinforzo. Sul lato desto, invece, spunta un terminale di scarico basso e abbastanza voluminoso e dal design che ricorda vagamente quelle della CB1000R o della VFR1200.

SGUARDO D'ALTA GAMMA Molto meno velato è, invece, il richiamo alla VFR rilevabile nel frontale della nuova CBR125R, che utilizza un faro davvero molto vicino nella forma di quello della grossa Sport Tourer V4. La carena poi prosegue con linee più vicine alle sportive di Casa e decisamente più europee e muscolose di quelle della moto attualmente in vendita. Nessuna variazione per il motore da un ottavo di litro a iniezone (PGM FI) capace di 12,75 cv a 10.000 giri, mentre arriva una nuova strumentazione completamente digitale.


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