Autore:
Stefano Cordara


SDOPPIAMENTO
In termini industriali si chiama "economia di scala" il che significa ottimizzare risorse e materiali distribuendoli su più progetti. Così se cambia la Hornet montando telaio di alluminio e un nuovo motore, è quasi logico che a distanza di un anno anche la CBF (che dalla Hornet è sempre stata derivata e come lei è costruita ad Atessa) segua le orme della madrina. Il 2008 vede quindi l'arrivo di una CBF 600 (ancora disponibile nella versione semicarenata e "N", nuda) senz'altro migliorata nell'aspetto e nei contenuti rispetto alla progenitrice, moto valida ma che certo non ha mai fatto girare la testa.

PRATICA E FACILE Non che la nuova si lanci in voli pindarici, la CBF resta moto pragmatica che vuole unire praticità di utilizzo a prestazioni valide e gestibili da chiunque, ma adesso le soluzioni adottate sono il linea con i tempi. Il motore, ad esempio, il compattissimo quattro cilindri a iniezione è quello di ultima generazione di casa Honda, nato sulla CBR 600 RR, migrato sulla Hornet e adesso alloggiato anche sulla CBF.

TRANQUILLA In linea con la filosofia della moto, anche la nuova CBF ha un'indole piuttosto tranquilla. Rispetto alla Hornet la cavalleria scende di parecchio (dichiarati 57 kW, 77 cv a 10.500 giri), ne guadagna ovviamente l'erogazione della coppia con una curva piuttosto piatta che ha un picco a 8.250 giri dove si toccano i 59 Nm.


ALLUMINIO
Anche la spina dorsale deriva da quella della Hornet, il nuovo telaio è, infatti, un monotrave di alluminio che ha consentito di risparmiare 5 kg rispetto al precedente in acciaio. Considerato che il motore pesa 5,3 kg del precedente si capisce di quanto la CBF sia dimagrita (ora siamo a 214 kg in ordine di marcia). Nel piatto più ricco è compresa anche la nuova forcella regolabile, mentre la versione ABS utilizza praticamente lo stesso impianto della Hornet con pinze anteriori a tre pistoncini.

PIÙ LUNGA La nuova ciclistica punta ad una maggiore stabilità, il forcellone (ancora in acciaio) si allunga infatti di 46 mm mentre l'interasse cresce di 4 mm. Resta la sella regolabile su tre posizioni ora più stretta nella zona anteriore per facilitare la guida ai piloti più bassi, mentre il serbatoio guadagna un litro toccando quota 20, per una autonomia a prova di mototurista.

LOOK MIGLIORATO Le nuove sovrastrutture, meglio raccordate e più snelle, rendono maggiore giustizia alla moto, la nuova CBF appare più elegante e curata della precedente un prodotto che se manterrà un prezzo interessante come il vecchio potrebbe riscuotere un buon successo. Tutte le modifiche appartengono ovviamente anche alla versione N.


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