Autore:
Michele Losito

APPOGGIO SICURO Il fenomeno Trike è una realtà, che riguarda una fetta abbastanza consistente di motociclisti americani e nord europei, evidentemente bisognosi di uno spazio di carico esagerato e attratti dalla stabilità dinamica che il terzo appoggio può garantire. Adesso, per chi volesse uno di questi mezzi particolarmente esagerato, può rivolgersi ad Harley-Davidson, che ne ha realizzato uno usando come base di partenza nientemeno che la FLHTCU Electra Glide. La più imponente delle Harley.

DI MAMMA C'E' N'E' UNA Tre ruote su base H-D, in effetti, esistono da tempo, prodotti da varie aziende artigiane. Ora però è la Casa madre che ha deciso di metterne in produzione uno "ufficiale", studiato e sviluppato direttamente dai tecnici di  Milwaukee. Il primo vantaggio è che assistenza e garanzie - oltre alla qualità del progetto - diventano le stesse delle H-D a due sole ruote, senza contare che il prezzo d'acquisto non comprende, ovviamente, la moto di partenza da modificare successivamente.

LA FORCELLA SI ALLUNGA
L'oggetto in questione si chiama quindi Tri Glide e della lussuosa turistica americana utilizza una parte del telaio e il motore. La struttura in tubi d'accaio, tipica delle moto di Milwaukee, è stata modificata per gestire il maggior peso dovuto alla nuova parte posteriore, senza però rinunciare all'estetica tipica della Electra nella parte frontale. La forcella è stata allungata di circa 4,5 cm e l'angolo di cannotto aumentato da 29.25° a 32°, riuscendo in questo modo anche a ridurre lo sforzo al manubrio di un 25%.

SEMPRE A CINGHIA
Sull'avantreno lavora poi un ammortizzatore di sterzo per limitare le reazioni al manubrio in alcune situazioni, mentre il retrotreno è completamente nuovo e utilizza una struttura apposita in alluminio che si collega al telaio tradizionale. Questa supporta l'asse a cui sono collegate le due ruote posteriori e la trasmissione finale, che rimane a cinghia, abbinata al cambio a sei marce H-D con overdrive.

RETRO A PAGAMENTO
Come optional sarà però disponibile una retromarcia (per circa 1.500 euro), integrata al differenziale posteriore e comandabile direttamente dal manubrio. A frenare questo colosso di metallo ci pensano poi il classico doppio disco anteriore Brembo della Electra e un impianto a doppio disco posteriore sviluppato da Hayes Brake, comandato dal pedale e con tanto di freno di stazionamento.

LA COPPIA GIUSTA La taratura delle sospensioni è stata ovviamente adeguata al maggior peso della Tri Glide, che al retrotreno monta ammortizzatori ad aria di tipo regolabile. Il motore non ha invece ricevuto particolari attenzioni e rimane il recente Twin Cam 103 ad iniezione elettronica, accreditato di ben 131 Nm a soli 3.500 giri.

GOMMATURA MISTA L'ingombro della nuova parte posteriore è stata ben integrata dai designer americani, recuperando per quanto possibile le linee della terna di borse che caratterizzano la Electra Ultra e utilizzando lo stesso tipo di sella. Particolarmente belle risultano così le ruote in lega posteriori, equipaggiate con gomme di tipo automobilistico da 205/65R15, mentre all'anteriore rimane una gommatura da moto con un pneumatico MT90B16.

CARICO ECCEZIONALE
Tipicamente da trike sono invece le doti di stivaggio di bagagli offerte dalla voluminosa parte posteriore, per la quale vengono dichiarati 4,5 "piedi cubi" di volume (circa 127 lt), che diventano ben 6,56 (circa 185) se abbinati al bauletto posteriore in tutto simile a quello del Tour Pack previsto per la Electra Glide standard. Meno esagerato è invece il dato relativo al carico ammesso nella stiva (circa 36 kg), forse legato alla massa complessiva a cui dovrebbe arrivare il Tri Glide a pieno carico.

EURO PESANTI
Per il resto questo strano oggetto del desiderio offre le stesse possibilità di personalizzazione e la stessa ampia dotazione di serie della gamma Electra Glide, compresi il cruise control o l'impianto stereo da 80 watt. Il Tri Glide sarà disponibile in America in tre colorazioni (vivid black, dark blue pearl e ret hot sunglo), ad un prezzo che ai possessori di Electra italiani suonerà un po' strano: solo 30.000 euro. L'importazione in Italia non è ancora sicura, ma c'è da aspettarsi che il vantaggio della nostra valuta sul dollaro non permetterà un listino altrettanto allettante...


GUARDALA IN GRANDE




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