Autore:
Stefano Cordara

TORNANO LE BUELL DA STRADA La domanda sorge spontanea: ma una moto così non la poteva fare prima? Erik Buell si è sempre contraddistinto per le sue scelte tecniche radicali, certo non per quelle estetiche che secondo l’eccentrico Erik dovevano sottostare alle scelte tecniche. Così ecco arrivare moto con le “orecchie a sventola” per ospitare i radiatori laterali, lo scarico sotto al motore (ripreso poi però da quasi tutte le case, e anche a quanto pare dalla nuova Ducati Extreme), la forcella quasi verticale e il monodisco perimetrale. Scelte che, in parte ritroviamo anche sulla nuova EBR 1190, l’ultima creazione di Buell, che inizialmente nasceva esclusivamente per le competizioni ma che ora arriva anche in versione stradale omologata, anche se realizzata in una piccolissima serie di soli 100 esemplari.

BICILINDRICO AL TOP Partendo dalla base tecnica della 1125, Buell ha lavorato sodo sulla moto. Il bicilindrico resta lo stesso a V di 72° ma la cilindrata arriva a 1190 cc e i cavalli toccano quota 175 a 9.750 giri, potenza al top tra le bicilindriche. Un motore che promette bene e per il quale Buell ha abbandonato lo scarico piazzato completamente sotto al motore per utilizzarne uno più lungo, che sbuca sul lato destro. Del resto è storia nota che per avere il miglior rendimento da un bicilindrico occorre avere uno scarico molto voluminoso, cosa che la sistemazione sotto al motore non consente.

CICLISTICA RADICALE La base ciclistica è quella della 1125, restano quindi le misure assolutamente estreme per questa sportiva con la forcella a soli 22° e l’avancorsa limita a 86 mm.  In compenso arrivano sospensioni Ohlins (TTX l’ammortizzatore) e cerchi ultraleggeri in Magnesio che contribuiscono a contenere il peso in soli 176 kg in ordine di marcia. Praticamente un record per la categoria.

ORA È ANCHE BELLA C’è tanto della Buell 1125 R nella EBR 1190, ma non nel look e qui torniamo alla domanda iniziale: non poteva farla prima una moto così? La 1190 è, infatti, filante e aggressiva decisamente meglio riuscita rispetto ai modelli che l’hanno preceduta. Insomma la EBR non è solo originale tecnicamente ma ha anche un’estetica che ha il suo perché cosa che è invece mancata alle Buell precedenti e che ha contribuito ad accelerarne la scomparsa...


TAGS: buell erik buell ebr