Autore:
Paolo Sardi

A MACCHIA D’OLIO L’equazione Ducati = Moto sportive vale ormai sempre meno. La gamma di Borgo Panigale si sta sviluppando nelle direzioni più disparate e la Casa gioca sempre più un ruolo di global player sulla scena motociclistica internazionale. Questo trend appare evidente sotto i riflettori dell’Eicma, sulla cui passerella sfilano modelli che rompono gli schemi tradizionali. L’esempio più emblematico è la Ducati XDiavel, che spinge Ducati verso terreni mai esplorati  sinora.

SUI GENERIS Dare una definizione della Ducati XDiavel non è semplice: la stessa Ducati parla di cruiser ma poi fa quasi marcia indietro, sottolineando come sia forte l’imprinting del marchio sportivo. In fondo X è anche sinonimo d’incrocio e, in senso lato, di miscuglio tra generi. Forse power cruiser è la categoria in cui è più naturale fare ricadere una moto lunga, bassa, con le pedane avanzate e un motore grande e muscoloso ma a conti fatti la X Diavel fa proprio storia a sé.

MR MUSCOLO Il motore, dicevo: visivamente è lui il protagonista della scena e a leggere la scheda tecnica la musica non cambia. Il Testastretta DVT 1262 eroga 156 cv e la coppia massima di 13,1 kgm a soli 5.000 giri. Il dato più eclatante è però relativo al tiro ai bassi, con almeno 10 kgm sempre disponibili da 2.100 in su. Un consiglio: quando ve la troverete accanto a un semaforo, sarà meglio evitare di lanciare un guanto di sfida, perché la XDiavel ha la gomma posteriore da 240 mm per scaricare a terra potenza e, soprattutto, ha un launch control (Ducati Power Control) che facilita le partenze a razzo. Uomo avvisato… Questa non è ovviamente l’unica diavoleria elettronica della XDiavel, che monta anche ABS con funzione cornering Bosch (da cui arriva anche la piattaforma inerziale IMU), traction control, cruise control e riding mode.

60 E 40 Ci due ulteriori numeri che danno un’idea di quanto la Ducati XDiavel intoni una voce fuori dal coro: 60 e 40. La prima cifra rappresenta le possibili combinazioni a livello ergonomico tra 4 pedane, 5 selle e tre manubri, senza contare anche le due soluzioni proposte per il trasporto del passeggero. 40, invece, sono i gradi della piega in cui la XDiavel può prodursi senza grattare a terra. D’altro canto un certo dinamismo ce lo si può anche aspettare da una moto con freni Brembo di prima scelta, un forcellone tubolare che farebbe un figurone anche in una teca e sospensioni regolabili. La Ducati XDiavel sarà venduta in versione base e nella raffinata variante S, che si vede nella foto di apertura, con tanto nero laccato ad appagare la vista, molti pezzi ricavati dal pieno, ruote spettacolari e luci diurne a Led. I fari Led saranno, invece, disponibili solo su alcuni mercati.

 


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