Autore:
Stefano Cordara


La versione S
esposta alla
conferenza stampa
IPERNAKED È come se in Ducati siano andati a scuola... all'Aprilia. La nuova Streetfighter di Borgo Panigale (un nome, una definizione...), infatti, si appropria della filosofia che fino ad oggi è stata della Tuono (e anche della Street Triple che deriva strettamente dalla Daytona). Non è una semplice naked come la Monster, quindi, ma una vera e propria supersportiva spogliata degli orpelli aerodinamici.

POTENZA ASSOLUTA La Streetfightersfrutta quindi la base della 1098 con un allestimento estetico assolutamente aggressivo, caratterizzato da una linea sfaccettata come quella di uno Stealth. Una vera top naked che vuole prendere le distanze da tutta la concorrenza attualmente sul mercato, proponendosi di diventare il riferimento tra le sportive con manubrio largo.


CAMBIANO LE MISURE
In realtà, mentre sulla Tuono le misure erano esattamente quelle della RSV, in questo caso c'è stato un gran lavoro per migliorare il feeling tra il pilota e la moto. Se, infatti, si escludono motore e forcellone monobraccio (comunque più lungo di 35 mm rispetto a quello della sportiva) i punti in comune con la supersportiva sono davvero pochi e lo si capisce anche guardando le misure vitali della moto: il traliccio ha, infatti, misure ben più aperte di quelle della 1098, evidentemente alla ricerca della stabilità, con un angolo cannotto che si apre passando dai 24°5' ai 25°6' con l'interasse che cresce dai 1.430 ai 1.475 mm. Questo ovviamente per avere una moto che non si ribalti ad ogni apertura del gas.

1098 IN ESCLUSIVA Visto che la sportiva cresce a cilindrata piena (è l'altra novità per il 2008) il 1098 resta motore esclusivo per questa moto e non si prende nemmeno la briga di depotenziarsi troppo. La Streetfighter è, infatti, accreditata di 155 cavalli a 9.500 giri con una coppia di ben 11,7 Kgm ottenuta allo stesso identico regime, dati che la pongono in diretta concorrenza con la MV Brutale 1078, altra naked dalla potenza esagerata.La novità è che anche questo motore utilizza la tecnologia Vacural per la costruzione dei carter, il che lo rende più leggero di 3 kg rispetto al motore della sportiva che ben conosciamo. Questo ha tra l'altro consentito di ridurre il peso a secco a soli 169 kg che visti i 155 cv del motore fanno una bella accoppiata.


FRENI DA GP
Se il forcellone monobraccio è un must della produzione sportiva Ducati ormai lo stesso possiamo dire dell'impianto frenante che si conferma da record come sulla sorella sportiva, caratterizzato dalle pinze monoblocco e dai dischi da 330 mm, speriamo solo che in Ducati non abbiano esagerato con la mescola delle pastiglie...

C'È ANCHE LA S La giapponese Showa firma sia la forcella rovesciata da 43 mm sia l'ammortizzatore pluriregolabile, mentre a caratterizzare ulteriormente l'estetica contribuisce il doppio scarico sovrapposto sul lato destro. Ovviamente non poteva mancare la versione S, ancora più raffinata nella ciclistica. Per lei vale la solita ricetta Ducati che prevede l'aggiunta di ingredienti speziati come le sospensioni Ohlins, i cerchi forgiati e un po' di carbonio per le sovrastrutture a far scendere ulteriormente il peso. Ma non è tutto per la S arriva anche il controllo di trazione "road" che arriva anche sulla 1198 e che è utilizzabile anche con gli scarichi standard (ricordiamo che quello della R era utilizzabile solo con gli scarichi racing).


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