Autore:
Paolo Sardi

BOTTA E RISPOSTA In un segmento delle crossover sempre più combattuto, a Borgo Panigale affilano per bene le loro armi e cercano di ristabilire le distanze rispetto a una concorrenza agguerrita come non mai. Ecco dunque sfilare sulla passerella dell’Eicma la nuova generazione della Ducati Multistrada 1200 che si rinnova da cima a fondo e che presenta primizie molto importanti quasi su ogni fronte.

DOPPIA PERSONALITA’ Lasciando alle foto il compito di parlare dell’estetica della Ducati Multistrada 1200 2015, dominata dal cupolino regolabile con un’escursione di 60 mm, vale la pena piuttosto di spendere due parole per il motore, quel Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing) già svelato nei giorni scorsi (vedi correlate). E’ lui il primo motore con doppia fasatura variabile indipendente delle valvole di aspirazione e di scarico, caratteristica che dovrebbe permettergli di conciliare una notevole cattiveria ai regimi più elevati con una erogazione piena e pastosa sin dai regimi più bassi.

IN PUNTA DI DITA La scheda tecnica, consultabile per intero qui sotto, ha numeri che lasciano di stucco: la potenza massima è di 160 cv a 9.500 giri, mentre la coppia massima è di 136 Nm, 100 dei quali sempre disponibili sopra i 5.750 giri. D’altro canto, la parola d’ordine di questa moto è versatilità, come testimonia la presenza di diverse mappature del Riding Mode (Sport, Touring, Urban e Enduro) per settare tutta l’elettronica di bordo in punta di dita.

COMANDANO I CHIP Già, l’elettronica: è questa la materia in cui la Ducati Multistrada 1200 2015 fa registrare i passi avanti più clamorosi. Il top della sofisticazione è l’Inertial Measurement Unit (IMU) che tiene a bada gli angoli di rollio, imbardata e beccheggio nonché le variazioni di assetto, permettendo di alzare gli standard di prestazioni e sicurezza. I chip gestiscono in modo integrato anche l’ABS Bosch che diventa Cornering ovvero capace di controllare i freni Brembo anche in curva. I chip possono comandare pure la funzione Cornering Lights (DCL) del faro full LED che equipaggia la ricca Multistrada S (proposta anche in variante D-Air, con airbag Dainese) e che illumina la parte di strada all’interno della curva. Inoltre, grazie all’IMU, è implementato anche il Ducati Wheelie Control (DWC), che rileva e corregge l’eventuale impennata senza tarpare le ali in accelerazione. Sia il Ducati Wheelie Control (DWC), sia il Ducati Traction Control (DTC), sono settabili dal pilota su 8 livelli e disattivabili. Infine, la piattaforma inerziale IMU interagisce anche con il sistema di controllo delle sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution, presente sulla Multistrada 1200 S.

SU MISURA Con simili caratteristiche si capisce bene come la Multistrada tenga fede al suo nome e possa prestarsi agli usi più disparati, per il quali la Casa propone diversi pacchetti di personalizzazione. Eccoli in dettaglio:
Touring Pack: manopole riscaldate, valige laterali e cavalletto centrale
Sport Pack: scarico omologato Ducati Performance by Termignoni, parafango anteriore in fibra di carbonio, tappi serbatoietti pompe freno anteriore e frizione in alluminio dal pieno
Urban Pack: top case, borsa da serbatoio con tank lock e USB hub per ricarica dispositivi elettronici
Enduro Pack: fari supplementari a LED, componenti Ducati Performance by Touratech: barre di protezione motore, protezione per il radiatore, paracoppa, base cavalletto laterale ampliata e pedane da fuoristrada


TAGS: ducati multistrada 1200 2015 EICMA 2014: tutte le novità

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