Autore:
Michele Losito


SUCCESSO ANNUNCIATO
Sull'onda degli ottimi risultati di vendita ottenuti dalla versione d'accesso della nuova Monster 696, Ducati come da copione comincia ad allargare la gamma della seconda generazione di questa icona motociclistica. La nuova 1100 dotata del classico due cilindri desmodromico a due valvole (lo stesso della Multistrada) raffreddato ad aria, è capace di erogare 95 cavalli a 7.500 giri e 10,5 kgm a 6.000 giri. Motore a parte, le modifiche rispetto alla sorella minore, si contano sulle dita, ma sono sufficienti per elevare il rango di questa prima versione prestazionale della nuda bolognese.

ARRIVA IL MONOBRACCIO
La cosa non stupisce, anche perché il progetto della nuova Monster era stato ovviamente pensato all'origine per cilindrate e potenze maggiori rispetto agli 80 cavalli e 695cc della moto presentata all'inizio di quest'anno. Ciò nonostante, i particolari modificati sulla 1100 sono significativi, a partire dallo splendido forcellone monobraccio - molto simile nel disegno a quello della 1098 - perfetto per mettere in risalto anche le nuove ruote a 5 razze color argento.


OHLINS PER LA S
Per il telaio si prevedono quindi solo alcune modifiche necessarie per poter ospitare il nuovo forcellone, mentre le prime dichiarazioni non parlano di misure caratteristiche variate rispetto alla 696. A cambiare sono invece le sospensioni che, pur sfruttando lo stesso sistema Cantilever al posteriore e una forcella rovesciata all'avantreno, utilizzano elementi specifici. Questi vengono poi sostituiti con altri di origine svedese per la classica versione S, che già dalla presentazione affiancherà la Monster 1100 standard.

PESO PIUMA La S è impreziosita anche da diversi elementi in carbonio
(parafango anteriore, le cartelle copricinghia e il paracalore dei silenziatori), che permettono una riduzione del peso della moto di un chilo, e dalla colorazione racing gold per le ruote. In questo modo, grazie all'uso della fibra di carbonio, la 1100 stabilisce il nuovo record di categoria per il peso: solo 168 chili a secco.


FRENI SPORTIVI La versione standard
ne pesa quindi 169, 8 chili in più rispetto alla 696, principalmente dovuti al nuovo motore, al forcellone e alle ruote di dimensioni maggiori. D'altro canto, tutto il resto della moto è identico alla sorella minore, compresi elementi come l'impianto frenante anteriore dotato di pinze radiali derivate da quelle della 848 o la bella strumentazione digitale già predisposta per la telemetria.

DEBUTTO ALEMANNO Per la nuova Monster 1100, il ballo del debutto si terrà al Salone di INTERMOT di Colonia del prossimo ottobre. In quell'occasione si potranno conoscere tutte le caratteristiche tecniche del nuovo modello e probabilmente anche il prezzo a cui verrà venduta e che non si discosterà molto dai 10.000 euro richiesti oggi per la S2R1000. Da questo punto di vista, però, si sa già che la 1100 e la 1100S avranno entrambe di serie il cupolino e il coprisella posteriore, mentre la gamma colori prevederà il rosso, il grigio e il nero per la versione base e il rosso, in alternativa all'ormai immancabile bianco perlato, per la S.


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