Autore:
Stefano Cordara

Voi, con le vostre ridicole custom milleotto, ma dove volete andare? Pare già di vedere la scena di un film (americano naturalmente), in cui il cattivone di turno dopo essere stato vittima di un esperimento genetico mal riuscito s’ingigantisce e terrorizza la città a bordo di un non meno mostruoso mezzo a due ruote.

Il mostro potrebbe benissimo essere la Dodge TomaHawk (un nome che agli americani evidentemente piace un sacco) inquietante concept che facciamo rientrare nelle moto giusto perché ha una posizione di guida motociclistica

e si guida con casco e tuta in pelle.

DUE A DUE

In realtà, questo bestione di ruote ne ha quattro, gemellate due a due, che con un particolare meccanismo concedono pieghe di ben 45 gradi per lato (per chi ha il coraggio di farle). Se vi pare poco potrete sempre consolarvi con delle accelerazioni stupefacenti e delle velocità da aeroplano, perché se non lo aveste ancora notato, il "motorino" che lavora su questa Dodge è il V10 da 8277 cc della Viper in configurazione, ovviamente, full power.

DOPPIA CATENA Rinfreschiamo la memoria a chi non si ricordasse le prestazioni di questo colosso a dieci clindri i suoi 500 cavalli sono erogati a soli 5600 giri, mentre chi ama i motori "muscolosi" troverà nei 712 Nm di coppia espressi a soli 4200 giri pane per i suoi denti. Coppia gestita da un cambio con due sole marce e trasmessa alla ruota posteriore tramite una doppia catena di trasmissione di cui ci non vorremmo essere nei panni al momento che qualcuno vorrà dare fondo alla manetta del gas.

MOTO-RAZZO?

 Le prestazioni sono facilmente immaginabili. La Tomahawk liquefa il primato di velocità (dichiarate oltre 300 miglia orarie = 480 km/h), alla faccia di tutte le Hayabusa turbo del mondo, mentre i cento all’ora da fermo arrivano in poco più di due secondi. Prestazioni, ovviamente, stimate perché non crediamo certo che la TomaHawk abbia mai mosso le ruote per davvero.

FRENI GIGANTI

In ogni caso i tecnici Dodge si sono anche messi d’impegno per fermarla quattro dischi da 20 pollici (508 mm!) sono frenati da pinze a quattro pistoncini (due per ogni disco davanti, una per ogni disco dietro) per un totale di 24 pistoncini.

NON C’È TELAIO Quale telaio potrà mai reggere tanta potenza? Nessuno, infatti. Qui è il big block che fa tutto, funge da elemento portante, attorno a lui è stata costruita una monoscocca d’alluminio, e a lui sono fissati i due bracci delle sospensioni (il forcellone passa in mezzo alle due ruote posteriori) che sfruttano due monoammortizzatori idraulici, per un interasse totale di 1.930 mm (!) Il peso, invece, non è dichiarato, forse per pudore?

PERCHÉ?

Quello che viene da chiedersi è perché mai il gruppo Chrylser ha sentito la necessità di costruire questo mezzo, sconfinando perdipiù in un settore che non gli compete. Trevor Creed uno dei responsabili del design Chrysler afferma che "la TomaHawk è un esempio scintillante di quanto una mente creativa può fare quando lasciata libera di esprimersi". A parer nostro è un modo piuttosto costoso per far parlare di sé, e visto che anche noi abbiamo fatto un articolo al riguardo, l’obiettivo è stato centrato. Ovviamente la TomaHawk resterà solo una concept.

SCHEDA TECNICA

MECCANICA
Motore:

dieci cilindri a V di 90° da 8277 cc, raffreddato a liquido, due valvole per cilindro, twin spark.
Alesaggio per corsa: 102,4x100,6 mm
Potenza: 372 kW (500 cv) a 6500 giri
Coppia : 712 Nm
Lubrificazione: a carter umido
Alimentazione: iniezione elettronica
Accensione: elettronica
Avviamento: elettrico
Cambio: 2 marce
Trasmissione finale: a doppia catena

CICLISTICA
Telaio:
motore portante, struttura monoscocca d’alluminio.
Pneumatico anteriore: 2 x 120x60R 20
Pneumatico posteriore: 2 x 150x50R 20
Freno anteriore: due dischi flottanti 508 mm con 4 pinze a quattro pistoncini
Freno posteriore: due dischi flottanti da 508 mm con due pinza a doppio pistoncino

DIMENSIONI
Lunghezza: 2.590 mm
Larghezza: 703 mm
Altezza: 1.306 mm
Interasse: 1.930 mm

Capacità serbatoio: 12,5 litri