Autore:
Stefano Cordara

DIETRO LE QUINTE Da quando Harley ha preso in mano le redini del Gruppo MV ha lavorato molto nell'ombra, soprattutto per rimettere in assetto i conti della società. Non a caso all'Eicma non abbiamo visto nessuna novità, nemmeno un prototipo. Uscito di scena anche Massimo Tamburini adesso dalle parti di Varese c'è da rimboccarsi le maniche per confermarsi sul mercato ma, soprattutto, per presentarsi al meglio ai Saloni prossimi venturi. Pensare però che a Milwaukee siano interessati solo al marchio MV sarebbe un errore. Nel "pacchetto" ceduto da Castiglioni agli americani c'è, infatti, anche la Cagiva, marchio le cui potenzialità sono ben più ampie. Se MV è, infatti, obbligata di fatto a produrre moto elitarie e costose, per Cagiva la gamma può essere di ben più ampio respiro.


La Elefant 900
degli anni 90
UNA STORIA BRILLANTE Basti pensare che il Marchio creato da Gianfranco e Claudio Castiglioni nella sua pur tormentata vita ha avuto momenti più che brillanti e, soprattutto, è sempre stato caratterizzato da una gamma variegata. Che si spingeva dalla sportiva 125 (ancora in commercio, la Mito) agli scooter, per arrivare addirittura alle maxi moto come la Elefant, la serie Raptor o le Canyon/Navigator. La Elefant in particolare era una moto davvero riuscita, sia stilisticamente sia dinamicamente (ha vinto anche la Dakar), un modello che si può considerare l'antesignano delle endurone come le conosciamo adesso.

GRAN POTENZIALE Ora, vista la storia del marchio, pare proprio che prima ancora di MV (che ha comunque in listino modelli ancora apprezzati) sarà Cagiva a ricevere le cure di mamma Harley. Un ragionamento che non fa un grinza, se si considera che il colosso di Milwaukee vede nel marchio dell'elefantino un gran potenziale. Tanto per averne una conferma provate ad andare sul sito ufficiale della Cagiva, noterete che il marchio è tornato ad essere quello degli inizi (il numero 1 tricolore con l'elefantino), conferma quindi che "sotto sotto" qualcosa si sta muovendo. La cosa poi appare ancor più logica se si pensa che Harley-Davidson ha già in casa un motore perfetto per equipaggiare moto di varie tipologie, dalla naked alla sportiva e, perché no, anche una endurona/motard.


La Elefant
del futuro?
UN HELICON NEL CUORE Si tratta del bicilindrico Helicon (bicilindrico a V di 72° da 1125 cc) realizzato per Buell (che come noto appartiene ad H-D) per il quale Harley ha investito molti dollari e che adesso certo non sta fruttando granché, visto che sta equipaggiando solo le 1125 R e CR (che certo non sono moto da grandi numeri). Insomma, per Harley ci sarebbe la possibilità di ammortizzare l'investimento fatto per il nuovo motore sfruttando un marchio comunque molto noto agli appassionati e che ha la possibilità (al contrario di MV legata a moto elitarie e comunque sportive) di spaziare davvero in ogni segmento.

PRONTI AL (RI)LANCIO? Ecco perché si fanno sempre più insistenti le voci su un rilancio (addirittura precedente a quello della MV) della Cagiva, che potrebbe ripartire da una delle sue moto più apprezzate del passato, la Elefant. Si tratterebbe di una maxi enduro con tutti i crismi, con tanto di ruota "grossa" (almeno 19", forse 21"?) e che nascerebbe proprio dalla base del motore Helicon, che grazie alla compattezza generale si sposerebbe alla perfezione con una moto di questo tipo.

IMMAGINATA, MA MICA TANTO Nelle foto vediamo una interpretazione convincente che il designer Oberdan Bezzi ha pubblicato nel suo Blog, tra cui spicca anche la livrea Lucky Explorer che gli appassionati ben ricordano. Visto che le voci sono insistenti e le ipotesi sono più che sensate, i mesi che seguono ci diranno quali altre novità bollono in pentola.


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