Autore:
Andrea Rapelli

FORZA BRUTA Ai più, il nome Alessandro Tartarini dirà poco. Ma le nebbie si dissiperanno in un attimo non appena saprete che il papà, Leopoldo, è stato il fondatore della Italjet. Il dna, insomma, non inganna mai: la Brutus, motona progettata da Alessandro, è una due ruote un po' speciale.

TU QUOQUE Il Tartarini-pensiero si può sintetizzare così: visto e considerato che, nelle auto, le Suv spopolano, perché non tentare la stessa carta nel mondo motociclistico? Ecco perché la Brutus, mossa da un monocilindrico 750 accreditato di 50 cv, si propone come mezzo all-terrain, stile Unimog per capirci. Il design rende giustizia agli intenti: la carrozzeria minimalista e i pneumatici Maxxis Big Horn da 14 pollici, dall'aspetto cicciotto, trasmettono quel non so che di esotico che può piacere.

POLIVALENTE Ma il bello della Brutus arriva quando finisce l'asfalto. Perché le già citate gommone, oltre ad offrire palate di grip su sabbia e fango, possono essere sostituite, alla bisogna, nientepopodimeno che con un kit neve: un cingolo posteriore e un pattino anteriore con apposito sistema di sterzo, per salire/scendere dagli schluss alpini. Non è finita: la Brutus offre anche la possibilità di montare un sidecar (anche per questo il cambio automatico CVT dispone della retromarcia), gancio traino, verricello, kit antincendio...


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