Autore:
Stefano Cordara


CAMBIO DELLA GUARDIA
Dopo 5 anni d'onorato servizio e 60.000 pezzi venduti la R 1150 va in pensione per lasciare spazio, anche lei, al nuovo corso BMW. Anche per questa naked arriva quindi il momento di sposare il nuovo corso inaugurato a Monaco con l'arrivo della R 1200 GS. La filosofia è ormai nota, BMW si sta dando molto da fare per mettere a dieta tutti i suoi modelli e soprattutto per mettere più pepe nei motori. Anche la nuda non è sfuggita alla regola, con i suoi 109 cv 7.500 giri (coppia max 115 Nm 6.000) il boxer 1200 ha una potenza superiore del 28% rispetto al suo predecessore, mentre il peso a secco scenderebbe sotto i 200 kg (198 esattamente).

RIFATTA DA CAPO A PIEDI L'arrivo del motore 1200 ha portato ovviamente molti cambiamenti, la nuova naked è stata profondamente rivista nel design che si è fatto più agile e slanciato e soprattutto arrivano anche per lei tutte le ultime primizie tecnologiche di BMW, anzi arriva anche qualcosa in più.


NON SLITTA
La R1200R può, infatti, vantare addirittura un controllo di trazione (ASC) che sarà offerto in optional assieme all'ABS di ultima generazione. Non è la prima moto ad offrire un tale sistema, la Honda Pan European lo proponeva già negli anni '90, anche se poi il TCS (sulla Honda si chiamava così) pur funzionando benissimo (provato di persona) è stato eliminato perché non era apprezzato dai clienti. Vedremo se adesso i tempi saranno maturi per fare apprezzare anche questo gadget che si affianca al già citato ABS e all'ESA (offerto in optional), il sistema di regolazione elettronica delle sospensioni.

NUOVA CICLISTICA Ovviamente la ciclistica riprende tutte le ultime soluzioni già viste sulle altre Boxer 1200. Il telaio deriva da quello della RT ma ha quote differenti il telaietto posteriore è stato ridisegnato per essere più leggero e slanciato. Non mancano Telelever e Evo Paralever e il sistema CAN Bus che semplifica al massimo l'impianto elettrico. Immancabile la sella regolabile in altezza su due livelli (770 o 830 mm) ad assicurare la giusta abitabilità per piloti di ogni altezza, e immancabile l'infinita lista di optional che prevede, tra gli altri, l'arrivo futuro di un sistema di controllo della pressione dei pneumatici.


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