Autore:
Alessandro Codognesi

CAMBIO DI ROTTA E’ sempre pericoloso andare a modificare pesantemente un modello di successo, il rischio grosso è quello di non trovare il gradimento del pubblico. Se poi si parla di sua maestà GS, allora la faccenda è piuttosto seria: regina incontrastata delle vendite negli ultimi anni, per il 2013 la BMW R 1200 GS cambia completamente, portando con sé pesanti novità. Eccole spiegate in dettaglio.

VOGLIO UN CUORE NUOVO Si è partiti da qui, dal motore, da sempre delizia della BMW R 1200 GS. E a quanto pare, le indiscrezioni non hanno mentito: è un bicilindrico boxer raffreddato ad aria/liquido (65% aria, 35% liquido), con i radiatori sapientemente nascosti sotto i convogliatori. Il nuovo sistema di raffreddamento peraltro, sembra essere estremamente compatto, e fa aumentare il peso complessivo di soli 2,7 chili.

ANCHE MA NON SOLO In BMW tuttavia non si sono limitati ad aggiungere il raffreddamento a liquido, ma sulla nuova BMW R 1200 GS sono state apportate tali e tante modifiche da poter parlare di un motore nuovo. In primis i condotti di aspirazione, ora a flusso verticale e non più, come in passato, orizzontale, fatto che ha permesso di avere una migliore combustione. Di conseguenza anche il rapporto di compressione è aumentato, passando da 12,0:1 a 12,5:1. Nuovi sono anche i profili delle camme e le valvole, dal diametro maggiorato di 1 millimetro. Invariate rimangono solo le misure di corsa e alesaggio (101 x 73 millimetri), mentre potenza e coppia salgono, rispettivamente, a 125 cavalli a 7.700 rpm e 125 Nm a 6.500 rpm.

SI CONTINUA Ma la lista della spesa non è certo finita: nuovo è anche l’albero a gomiti, più leggero, il basamento, ora realizzato in un’unica fusione (open-deck) assieme ai cilindri. Altra grande novità è la frizione multidisco in bagno d’olio integrata nel carter motore, assieme al sistema di antisaltellamento. Rivisto in toto anche il sistema di aspirazione, quello di scarico (del tipo 2 in 1), il cardano (è nuovo il braccio paralever, e ora esce a sinistra del motore) e il controllo del gas, che ora fa affidamento su un sistema ride by wire chiamato e-gas. Dulcis in fundo, come optional ci sono il regolatore di velocità (di fatto un cruise control) e il sistema chiamato “ASC e modalità di guida”: cinque modalità di guida (Rain, Road, Dynamic, Enduro ed Enduro Pro, con quest’ultima da usare specificatamente con pneumatici da fuoristrada), tre configurazioni differenti dell’e-gas, tre setting differenti dell’ABS e quattro setting dell’ ASC (Automatic Stability Control, controllo automatico della stabilità). Vi basta?

PUTRELLA Anche le putrelle (o meglio, il telaio) della BMW R 1200 GS sono profondamente cambiate. Mentre finora la ciclistica della GS era composta da un telaio anteriore che accoglieva Telelever e telaio posteriore composto da braccio oscillante e telaietto saldato, il telaio della nuova GS è realizzato come unico doppia trave con telaietto avvitato in tubi di acciaio.

SMORZA CHE TI PASSA Se il telaio è tutto nuovo, le sospensioni si sono evolute. Il sistema Telelever anteriore è stato ottimizzato, mentre al posteriore l’EVO Paralever ha sostituito in toto il vecchio sistema. Con uscita dal cambio a sinistra, l’EVO Paralever è più protettivo nei confronti dell’ammortizzatore e del braccio oscillante (più lungo di 52 millimetri per avere più trazione, ma senza aumentare il passo) contro eventuali danni durante la guida off-road. Occhio di riguardo anche allo smorzamento, ora più lineare e progressivo, e all’ altezza da terra, aumentata per la guida in fuoristrada (+8 millimetri). Di serie il sistema ABS, mentre è optional il BMW Motorrad Dynamic ESA, evoluto secondo i setting dell’ ASC (quindi settabile sui quattro livelli).

RUOTE CHE PASSIONE Novità assoluta per la BMW R 1200 GS sono le misure di ruote e pneumatici: anteriore da 120/70 R19 e posteriore da 170/60 R17, tutto per migliorare la guida in fuoristrada e l’aderenza in caso di perdita di grip. Infine capitolo freni: per il 2013, oltre che all’ABS di serie, ci si è affidati all’italiana Brembo, con due pinze monoblocco a doppio pistoncino.

CHE STILE La meccanica non è tutto, lo insegnano l’arte e le belle moto. Che la BMW R 1200 GS sia o meno una bella moto lo lasciamo a voi, ma è indubbia la sua presenza scenica. Detto questo, le linee cominciavano a farsi un po’ datate, e per un modello top di gamma è inaccettabile. Ecco dunque linee più taglienti, più scolpite, con particolari come il proiettore principale a LED (optional) e il becco che punta molto in basso a fare da portabandiera della futura GS. Particolari degni di nota: il logo GS è nuovo, e tutte le viti a vista hanno inciso il marchio BMW. Saranno quattro le colorazioni previste inizialmente: Alpinewhite, Racing Red, Blue Fire e Thundergrey. Non vediamo l’ora di appoggiarci le terga. 


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