Autore:
Stefano Cordara


SEMPREPIU' IN ALTO!
La rincorsa a centimetri cubi e prestazionicoinvolge tutti. Anche BMW non è esente dal morbo del "big size" e non c'èda stupirsene, visto che ormai la Casa di Monaco combatte su tutti ifronti. Così, a 4 anni di distanza dalla presentazionedell'ultima serie K, arriva il primo corposo aggiornamento per lemaxi quattro cilindri bavaresi. L'aggiornamento ha interessato tutti imodelli, per cui sia la S sia la R sono state rinnovate con le numerosemodifiche.

AGGIORNATADAPPERTUTTO
Gli ingegneri tedeschi hanno lavorato a tutto tondo,coinvolgendo nel rinnovamento sia il motore sia la ciclistica. Lasigla parla da sé, il quattro cilindri guadagna un po'di cubatura passando dai 1.157 cc precedenti agli attuali 1.293 cceffettivi (crescono sia alesaggio sia la corsa) e con l'aumentodi cilindrata anche la scuderia fa segnare un +8, conla S che arriva a ben 175 cavalli. BMW, però, pone l'accentosoprattutto sul cambio di carattere del suo quattro cilindri che,grazie ad interventi ai condotti, all'aumento della compressione(13:1) e ad una elettronica più sofisticata, ha subìtoanche una consistente iniezione di coppia.


PIÙCOPPIA, PIÙ IN BASSO
Il picco massimo è adessodi 140 Nm e arriva a soli 8.500 giri, mentre con le 1.200 occorrevaaspettare almeno 2.000 giri in più per avere una coppiacomunque inferiore. Non solo cavalli, quindi, i tecnici bavaresisono andati alla ricerca del tiro ai bassi tantoche la nuova 1.300 ha mediamente 10 Nm in più della1.200 dai 2.000 agli 8.000 giri. Per cercare una maggioretrattabilità del motore arriva un nuovo comando desmodromicodell'acceleratore, mentre il silenziatore, prima voluminosissimo, èdiminuito di volume, pur restando equipaggiato con un doppiocatalizzatore.

MAGGIORECONTROLLO
L'aumento delle prestazioni non è stato il soloobbiettivo dei tecnici, il 1300 BMW è stato ottimizzato intutti i particolari, trasmissione compresa, che ha ingranaggi einnesti rivisti e, volendo (è optional), puòsfruttare l'ausilio del cambio elettronico, che BMW ha fattodebuttare sulla HP2 Sport e adesso estende ai suoimodelli più sportivi. A proposito di trasmissione, arriva ancheun nuovo cardano definito bistadio.

DUOLEVERLEGGERO
Il nuovo motore alloggia in una ciclistica parecchiorivista, soprattutto a livello di sospensioni. Confermato il telaiodoppio trave in alluminio, a subire parecchi rimaneggiamenti èstato soprattutto l'avantreno, che adesso adotta una sospensioneDuolever di seconda generazione che vede alleggerirsi il braccioinferiore di un kg (ora 12,7 kg) a vantaggio della riduzionedelle masse non sospese. Al posteriore confermato il Paralever, conperò una taratura più rigida, mentre cambia lamisura del pneumatico che passa a 190/55.


ESAII
Con la nuova K debutta anche il sistema ESA II diregolazione elettronica delle sospensioni. Il sistema èuna evoluzione del precedente ESA in senso più sportivo,ora interviene sia sul precarico delle molle sia sull'idraulica inestensione e al posteriore anche in compressione. Nessunacomplicazione per il pilota però, che si troverà lesolite tarature (sport, normal, comfort, da solo o in coppia) giànote ai clienti BMW, così come dovrebbe essere noto ancheil sistema ASC di controllo della trazione, anch'esso disponibilecome optional.


AVOLTE RITORNANO
Di nuovo ci sono anche i comandi al manubrio, laBMW fa debuttare una serie comandi ultracompatta di "nuovagenerazione" abbandonando quindi i blocchetti elettrici natiproprio con la K 100 25 anni fa. Di fatto si torna all'antico, icomandi sono piazzati negli stessi identici posti di tutti iblocchetti del mondo... Anche se a prima vista non si nota molto,la carenatura si è fatta più snella efilante, mentre a richiesta è disponibile anche il cruscottocompletamente digitale, lo stesso che già equipaggia laHP2.

ANCHE LA R
Comegià detto, anche la nuda K 1300 R beneficia di tutte lemodifiche apportate alla S, con l'unica differenza della potenza, chescende di 2 cv (173 a 9.250 giri), confermandola comunque come una delle naked piùpotenti sul mercato.



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