Autore:
Andrea Rapelli

NO COMPROMISE Ad Eicma 2016 i ragazzi di Monaco non si erano sbilanciati troppo. Ma ci avevano fatto capire che la BMW HP4 Race sarebbe stato un oggetto senza compromessi, pronto gara. Adesso, abbiamo la certezza che non stavano scherzando.

SOLO PISTA Il primo indizio visivo, a confermare che di moto speciale – anzi, di Superbike – si tratta, è l'assenza di sistema di illuminazione e portatarga: la HP4 Race è destinata a consumare le gomme solo in circuito. Poi, certo, ci sono gli attributi (tecnici).

CARBONIO A PROFUSIONE Il telaio, 7,8 kg sul piatto della bilancia, è un monoscocca in fibra di carbonio così come i cerchi, che pesano il 30% in meno rispetto a quelli convenzionali in lega. Dello stesso materiale sono anche il telaietto reggisella, regolabile in altezza in tre posizioni e le carene. Il serbatoio, invece, è in alluminio spazzolato a mano ed è ricoperto con vernice trasparente.

PESO (QUASI) DA MOTOGP Con i suoi 171 kg in ordine di marcia, a serbatoio pieno, la BMW HP4 Race è più leggera persino della S 1000 RR che corre in nel Campionato Mondiale Superbike. Da qui arrivano anche il forcellone bibraccio in lega leggera e le sospensioni Öhlins pluriregolabili: davanti c'è una forcella FGR 300, dietro un mono TTX 36 GP.

RAPPORTI CORTI Strettamente derivato dalle corse (Endurance e Superbike) pure il motore, il solito quattro cilindri portato però a 215 cavalli a 13.900 giri, con 120 Nm a 10.000 giri. Rispetto al cuore della S 1000 RR, il regime massimo di rotazione è stato portato da 14.200 a 14.500 giri. E c'è un cambio racing a sei rapporti ravvicinati. In dotazione, fra l'altro, vengono consegnati anche diversi pignoni e corone, per adattare al meglio la moto al circuito che si affronta.

BREMBO Dal mondo delle competizioni arriva anche l'impianto frenante: le due pinze monoblocco in allumino (a superficie trattata al Nichel) Brembo GP4 PR con pistoni rivestiti in titanio agiscono su due dischi anteriori in acciaio T-type, spessi 6,75 mm e dal diametro di 320 mm.

CHIP DA CORSA Tutto questo ben di dio è gestito da un'elettronica allo stato dell'arte: oltre all'impianto elettrico alleggerito con batteria al litio da 5 Ah, la BMW HP4 Race può contare su DTC (controllo di trazione, che agisce sull'iniezione) e EBR (freno motore) programmabili su 15 livelli in ogni rapporto. Non mancano nemmeno anti-impennata, Launch Control e Pit-Lane limiter. Senza contare quadro strumenti racing 2D, con capacità di memorizzazione dati.

PRODUZIONE LIMITATA Naturalmente, fare i piloti costa: ognuna delle 750 BMW HP4 Race prodottea mano, da un ristretto manipolo di esperti tecnici – costa la bellezza di 80.000 euro. E se non fate il tempone, zero scuse: potete prendervela solo con voi stessi.


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