Autore:
Stefano Cordara


LA VIA DI MEZZO
in agosto mostrammo le prime foto che circolavano in rete della F 800R si ipotizzavano due soluzioni: una con il telaio a traliccio e il forcellone a doppio braccio (derivata di fatto dalla F 800 GS) e una (più probabile) con telaio perimetrale forcellone monobraccio e trasmissione a cinghia derivata dalla F 800 S. Le immagini definitive della nuda BMW mostrano, invece, che né una né l'altra erano soluzioni esatte, o meglio la verità sta esattamente nel mezzo. La F 800 R non ha di fatto discendenza diretta da nessuna moto attualmente in produzione.

DUE TRAVI, DUE BRACCI La ciclistica è infatti dedicata espressamente a lei, telaio perimetrale sì, ma anche forcellone bibraccio e trasmissione a catena. Sul perché BMW abbia rinunciato al sempre scenografico monobraccio e soprattutto alla pulita trasmissione a cinghia non è dato sapere. In un certo senso la cosa ci dispiace un po', sarebbe stata una soluzione che avrebbe distinto la naked bavarese dalle concorrenti dirette, che nello specifico sono Aprilia Shiver, Kawasaki Z 750, Triumph Street Triple, e tutta la batteria delle naked 600 attualmente sul mercato. Non avrà vita facile la F 800 la concorrenza in questo campo è agguerrita, e per fare bene anche il prezzo dovrà essere molto competitivo.


COPPIA E POTENZA
Ma la BMW ha comunque buone carte da giocarsi. Quella del motore, ad esempio.Sia sulla GS, sia sulle stradali S e ST il Twin da 798 cc (meno male che l'hanno verniciato in nero) ha già dimostrato di avere ottime qualità, brillante quando basta e soprattutto molto parco nei consumi. In questa configurazione eroga 87 cv a 8.000 giri con una coppia di 86 Nm a 6.000 giri.

RAPPORTI CORTI Per enfatizzarne la brillantezza a Monaco lo hanno dotato di una nuova puleggia che velocizza l'apertura delle farfalle (i corpi farfallati sono da 46 mm) e ne hanno accorciato gli ultimi tre rapporti del cambio che sono così più ravvicinati. Non ci sono altre variazioni consistenti nel motore, che resta sostanzialmente quello conosciuto. Lo spostamento del catalizzatore dal silenziatore alla precamera ha consentito di ottenere un silenziatore più compatto e un catalizzatore che lavorando in una zona più calda ha anche una migliore efficienza.

TTRADIZIONALE Telaio perimetrale e forcellone a doppio braccio lavorano assistiti da una forcella tradizionale da 43 mm non regolabile e da un monoammortizzatore regolabile nel precarico (tramite pomello in stile BMW) e in estensione. Rispetto alla S sono confermati anche i freni con il doppio disco Brembo da 320 mm con pinze tradizionali.


SPIGOLI A GO GO
Secondo chi l'ha disegnata, la F 800 R vuole mantenere il family feeling con la K 1300 (da cui ha preso i comandi elettrici al manubrio) da qui le linee spigolose e "tirate" sia nell'anteriore sia nel posteriore, certo è che vedendola con quei fari asimmetrici e il flyer (il piccolo cupolino che protegge la strumentazione) le citazioni alla Speed Triple sono piuttosto evidenti. Rispetto alle S/ST la R ha anche la sella leggermente più bassa,  che, volendo, può precipitare fino a 775 mm con la sella ribassata offerta in optional. Il peso si attesta sui 204 kg in ordine di marcia, disponibili anche l'ABS e una versione da 25 kW/34 cv per i neopatentati.


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