Autore:
Alessandro Codognesi

MR GREEN C’è chi punta sulle prestazioni per distinguersi nel mercato, chi invece lo fa pensando in verde. È il caso di BMW che, sfruttando la vetrina del Salone di Francoforte, presenta il nuovo BMW C evolution, un C 600 Sport a emissioni zero. 47,5 cavalli di potenza massima, 100 km di autonomia e un prezzo…ancora ignoto.

TU MI FAI GIRAR Tutto il concetto del BMW C evolution ruota attorno al nuovo motore. È un’unità sincrona a eccitazione permanente, sistemata appena dietro la batteria. Scendendo nel dettaglio, il motore è raffreddato a liquido mediante un radiatore, a destra nella carena anteriore, mentre le batterie sfruttano l’aria per rinfrescarsi. In totale, il motore sviluppa 47,5 cavalli a 4.650 giri e ben 72 Nm da 0 fino a 4.500 giri. Le batterie sono composte da tre accumulatori distinti, ciascuno della capacità di 60 Ah, composte da 12 celle (agli ioni di Litio of course) . La ricarica avviene attraverso una tradizionale presa di corrente oppure tramite la classica torretta. Tanto per darvi un’idea, a batteria completamente scarica ci vogliono circa quattro ore per la ricarica, con la classica 220 V assorbendo circa 12 A.

THE OTHERS Altre chic-cherie del BMW C evolution sono: il Torque Control Assist (TCA), che limita la coppia quando la ruota posteriore slitti; il sistema di retromarcia, attivabile dal blocchetto sinistro; e il recupero di energia nelle fasi di frenata e rilascio. Quest’ultimo in particolare, avviene automaticamente in base alla modalità di guida selezionata. Sono quattro le modalità tra cui scegliere. La prima è la Road, in cui il guidatore dispone di tutta la capacità di accelerazione e durante la fase di rilascio viene recuperato circa il 50% dell’energia. In questa modalità viene raggiunta l’autonomia standard. La seconda, Modo Eco Pro, in cui si dispone di accelerazione limitata ma recupero nella fase di rilascio superiore alla Road; così, l’autonomia aumenta del 10-20%, arrivando così ai fantomatici 100 km. Nella modalità Sail, la terza, il motore non crea coppia di trascinamento, così che il recupero avviene esclusivamente durante le frenate. Infine la quanta, Dynamic, che consente la massima accelerazione e forte recupero, con un’elevata coppia di trascinamento.

NEW BONES Sembra uguale, ma anche il telaio del C evolution è completamente inedito. In particolare, è un traliccio in acciaio che sfrutta il motore e il pacco batterie come elemento portante. All’anteriore, fa capolino una forcella upside-down con steli da 40 millimetri e corsa 120, mentre al retro trova posto un mono (regolabile nel precarico) con escursione 115 millimetri, che collega il gruppo propulsivo al telaio. Si continua con ruote da 15”, dischi freno da 270 davanti con sistema ABS a due canali Bosch 9M (l’ultima evoluzione per intendersi) di serie, per un totale di 265 chili in ordine di marcia che si traduce in uno scatto 0-50 in appena 2,7 secondi, 0-100 km/h in 6,2, con velocità massima di 120 km/h.

SOVRAPELLE Anche sulle sovrastrutture non si sono risparmiati. Per la strumentazione hanno optato per un display a colori TFT, su cui si leggono dati interessanti: come la potenza utilizzata; il consumo medio in kWh/100 km; il consumo totale; lo stato di carica batteria; la velocità media; l'autonomia residua e tante altre informazioni. Passando all’esterno, il fanale è del tipo classico, mentre nella coda fa capolino una luce a LED. Dulcis in fundo, per quando farà freschino il C evolution è dotato di manopole riscaldate, che ovviamente, ridurranno un po' l'autonimia. Disponibile nella sola colorazione bianco-verde, rimane ancora in bianco la casella del prezzo. Si vocifera che arriverà in aprile-maggio dell’anno che verrà. Ma pare sia ancora tutto da decidere.


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