Autore:
Paolo Sardi

PIU’ CHE UN SOSPETTO Due indizi, si sa, non fanno una prova ma davanti al BMW C evolution, terzo concept di scooter elettrico proposto dalla Casa nel giro di un anno o poco più (dopo l’e-scooter e il Concepr C), il sospetto che a Monaco facciano sul serio e stiano preparando davvero un mezzo di serie privo di motore termico si fa molto forte. E, a onor del vero, anche i comunicati ufficiali non è che facciano troppo i misteriosi, parlando di un mezzo di cui già circolano cinque prototipi definitivi e ormai “vicino alla versione di serie, dunque come potrebbe venire lanciato prossimamente sul mercato”. Tutto chiaro, no?

UN TIPO (S)QUADRATO Inquadrato il BMW C evolution, armiamoci di lente d’ingrandimento per dare uno sguardo più attento. La linea sembra uscita dalla stessa matita che ha tracciato i due scooter gemelli già a listino, il C 600 Sport e il C 650 GT. A fare da denominatore comune c’è soprattutto la carrozzeria scolpita, frutto di tagli geometrici e ricca di spigoli. La strumentazione, con uno schermo TFT, esce dagli schemi abituali, nei quali rientrano invece la sospensione posteriore monobraccio, la forcella upside-down e l’impianto frenante con tre dischi e Abs di serie.

BIRRA ALLA SPINA Il vero pezzo forte del BMW C evolution è chiaramente il motore elettrico dotato di una potenza massima continuativa di 11 kW e di una potenza di picco di 35 kW. Ad alimentarlo ci sono batterie con una capacità di 8 kWh, che recuperano l’energia in fase di rallentamento e possono poi essere ricaricate attaccando l’apposito spinotto a una colonnina o una normale presa di rete. L’autonomia dichiarata è di 100 km, mentre la velocità massima si annuncia nell’ordine dei 120 km/h, quanto basta, insomma, per soddisfare le esigenze standard di buona parte dei pendolari.


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