Autore:
Stefano Cordara


DOWNSIZING
Rumors su possibili moto a quattro cilindri della Benelli circolavanoin rete da un po' di tempo. Ma tutti parlavano di V4 per unaSuperbike. Niente di più sbagliato, in quel di Pesaropensavano davvero al quattro cilindri ma in linea e soprattutto dicilindrata ridotta a 600 cc, per una moto da buttare nella mischiadelle Supersport. Una notizia con il botto, dai tempi della mainata Gilera Supersport 600 nessun costruttore italiano aveva infattimai avuto il coraggio di sfidare le case giapponesi in unsegmento che si può considerare un vero campo minato.

LASFIDA INGLESE
C'è riuscita invece la Triumph con laDaytona, evidentemente servita da stimolo per gli altri europei chehanno visto che la cosa "si può fare". Così Benellispiazza tutti con la quattro. C'è da chiedersi perchésfruttando ormai la sua conoscenza del tre cilindri, non abbia sceltoquesto frazionamento anche per la piccola sportiva. Forse per nonsovrapporre troppo l'immagine con quella della stessa Triumph, o forseperché a Pesaro sono sicuri di poter proporre un quattrocilindri all'altezza dei tiratissimi frullini jap.
DATIINTERESSANTI
Dai primi dati trapelati ci sembra di poter staretranquilli. Il quattro in linea Benelli ha un rapporto alesaggioper corsa estremamente superquadro (65,5x44,4 mm) valvole didiametro piuttosto generoso e l'obbiettivo di progetto sarebbe di unapotenza di 95 kW (129,2 cv) a 15.500 giri. Numeri più cheadeguati alla concorrenza, ottenuti anche grazie ad un sistema digestione elettronica chiamato BEIM (Benelli Electronic IngnitionManagement) realizzato internamente da Benelli. CICLISTICAUNICA Ma dove la Quattro si spinge molto oltre è nellaciclistica. Niente tubi o travi per il telaio, che sfrutta ilbrevetto EFA già utilizzato per le off road BX, e che prevedefogli di carbonio per la funzione strutturale la cui flessibilitàè gestita variando lo spessore dei fogli stessi. UNATESI DAVANTI Non occorre certo un occhio di falco, poi, pernotare un forcellone che dal disegno pare monobraccio ma, soprattutto,che l'avantreno è del tutto particolare. Anzi, assomigliamolto a quello della Bimota Tesi. La cosa non è casualevisto che il direttore tecnico della Benelli è l'ingegnerPierluigi Marconi, che ha progettato questo tipo di avantrenoquando lavorava in Bimota e adesso lo ripropone aggiornato sullaBenelli. Insomma la Quattro è davvero una moto fuori daogni schema, la prima nel segmento Supersport dove le quattrocilindri sono tutte piuttosto omologate. Per ora non sappiamo dirvialtro, se non che all'Eicma potremo probabilmente vederequalcosa di più di un semplice bozzetto.


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