Autore:
Stefano Cordara

NAKED A CHI? Chiamarla naked appare francamente molto riduttivo. E anche il termine Streetfighter va un po' stretto alla nuova Aprilia Tuono V4 R che arriva a creare scompiglio in un segmento piuttosto vivace ultimamente. Ecco, dovessimo trovare una definizione corretta diremmo che la Tuono V4R è in realtà una superbike con manubrio alto, tanto è stretta la parentela con la RSV4. Del resto in Aprilia ci hanno abituati a questo tipo di "travaso".

SUPERBIKE NUDA Fin dalla sua prima versione, la Tuono è sempre stata più vicina al segmento delle moto sportive che a quello delle naked, e questa Tuono V4 R non fa differenza, anzi sembra enfatizzare ancora di più la vicinanza con la prestigiosa "sorella" portando in dote non solo motore e ciclistica (leggermente rivisti ovviamente) ma anche tutto il corredino elettronico che abbiamo appena potuto assaggiare (anzi gustare è il termine corretto) sulla RSV4 APRC SE.

ELETTRONICA AVANZATA Anche la Tuono V4R (che dalla SE riprende anche lo scarico) infatti, può vantare il pacchetto APRC che comprende controllo di trazione regolabile "al volo" su 8 livelli, controllo dell'impennata (tre livelli), launch control (tre livelli) e cambio elettronico. Un corredino mica da poco, che rende questa Tuono V4 R una moto unica nel suo segmento e la rende una specie di bomba addomesticata pronta a dire la sua anche quando c'è da staccare il tempo sul giro in pista, come del resto la Tuono ha sempre fatto.

MOTORE SUPER E visto come funziona l'elettronica Aprilia c'è da credere che la Tuono sarà davvero la bestia nera delle sportive, anche perché dall'alto dei 162 cv erogati a 11.000 giri dal suo V4 con ride by wire, può davvero guardare fisso negli occhi le carenate. La potenza fa capire che le modifiche rispetto alla RSV4 sono davvero minime, anzi, la Tuono ha addirittura più coppia della RSV4R (110 Nm a 9000 giri) e rapporti accorciarti (prima, seconda terza sono più corte), c'è da pensare che l'anti wheeling avrà il suo bel daffare.

TELAIO PREGIATO Anche la ciclistica arriva dritta dalla RSV4: stesso telaio, stesso forcellone, anche se cambiano le quote ciclistiche, ovviamente modificate per adattarsi alla nuova distribuzione dei pesi che il manubrio alto porta con se. Così l'interasse cresce da 1.420 a 1.440 mm (comunque piuttosto "corto" per essere una naked), l'angolo del cannotto passa da 24° 5' a 25° e l'avancorsa passa da 105 a 107,5 mm. Passando alle "gambe" Sachs firma sia la forcella (da 43 pluriregolabile) sia l'ammortizzatore, stesso brand per l'ammortizzatore di sterzo, mentre alla "solita" Brembo è affidato il compito di fermare la Tuono V4 R per mezzo di pompe e pinze radiali e di dischi da 320 mm.

RUOTE LEGGERE Le ruote sono fuse con un nuovo procedimento che consente di risparmiare 2 kg rispetto alle analoghe montate sulla RSV4R. Il look è tipicamente Tuono: per essere una naked, la nuova V4 di Noale è piuttosto vestita con fiancatine piuttosto estese e un cupolino che riprende, come tradizione, il muso della RSV4, e anzi potrebbe anche anticiparne l'evoluzione stilistica visto che utilizza fari poliessoidali in luogo di quelli tradizionali della superbike.


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