Autore:
Stefano Cordara


DEBUTTO ROMANO
A Vallelunga in questi giorni corre il mondiale Superbike, proprio quello dove Aprilia farà ritorno l'anno prossimo con Max Biaggi (fresco di firma) sul sellino come pilota di punta. Una bella presentazione nel paddock sarebbe perfetta, invece Aprilia ha voluto spiazzare tutti lanciando ufficialmente la sua nuova V4 in Piazza del Popolo, a Roma, tra i comici e le bellezze televisive di Colorado Cafè. Insomma uno show che va oltre la dimensione sportiva e "specializzata" dell'evento, un segnale importante al pubblico normale per far vedere che Aprilia c'è, che fa belle moto e che vuole essere protagonista assoluta anche nel mondiale delle derivate di serie.

GRANDE ATTESA Come già successo per BMW, dunque, anche la Casa di Noale non ha intenzione di partecipare al mondiale per fare numero. Dalla RSV4 i vertici Piaggio si attendono moltissimo in gara e molto su un mercato (comunque in contrazione) dove la 1000 Aprilia pare avere davvero tutte le carte in regola per farsi valere.


V STRETTO
La tecnologia innanzitutto, del motore V4 da 999 cc abbiamo parlato già diffusamente circa 2 anni fa in occasione del salone di Milano, per cui se volete approfondire vi rimandiamo all'articolo che pubblicammo allora, anche perché tutto quello che scrivemmo è adesso confermato. Di lui ormai si sa praticamente tutto dall'angolo della V stretta (65° unico motore così tra i prodotti di serie) al ride by wire multimappa che consente digestire autonomamente le due bancate offrendo così un numero infinito di soluzioni gestionali per l'erogazione del motore e del controllo di trazione. In più adesso sono comparsi anche i cornetti di aspirazione a lunghezza variabile (come sulla R1) che prima non c'erano.

REGOLABILE COME UNA GP Passando alla ciclistica scopriamo che, oltre ad avere una componentistica da prima della classe (sospensioni Ohlins, freni Brembo monoblocco, cerchi forgiati) la RSV4 offre una quantità di regolazioni tali da far impallidire anche le moto da corsa. Scontate le regolazioni per le sospensioni, il telaio della 1000 Aprilia offre anche la possibilità di variare l'inclinazione del cannotto di sterzo, l'altezza del retrotreno, il punto di attacco del forcellone e perfino la posizione del motore!!! Mai una moto di serie era arrivata a tanto il che ci fa capire che quando i vertici Aprilia dichiarano che questa è la prima e - per certi versi unica - racing replica, non rischiano che cresca loro il naso...


VESTITO CORTO
Cotanta tecnologia è vestita con una carenatura moderna, molto Aprilia in parecchi particolari (come il triplo faro che, a suo modo, richiama la prima RSVMille ricordate?) e decisamente attillata. Il codino è risicatissimo (passeggero dove sei?) come vogliono le ultime tendenze, mentre per lo scarico basso anche a Noale si sono associati al filone del "famolo strano" dove va bene tutto fuorché la forma cilindrica o ovale tradizionale. In questo caso il risultato sembra migliore di altri anche se è sempre meglio attendere di vedere la moto dal vivo prima di vergare giudizi definitivi.

PICCOLA La moto sembra anche molto piccola (almeno a vedere le foto con il pilota a bordo) e stretta. Insomma Aprilia stavolta ce l'ha messa davvero tutta per realizzare un prodotto dotato di tecnologia e carisma, vedremo se anche il prezzo sarà competitivo. Presto la parola passerà alla pista e al cronometro in particolare. Certo gli avversari non l'aspetteranno a braccia aperte, la RSV dovrà sgomitare non poco, ma sembra avere gomiti molto forti...ùù


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