Autore:
Alessandro Codognesi

RACING NEL SANGUE E’ dalla notte dei tempi che Aprilia produce moto dal piglio spiccatamente sportivo, facendone un vero e proprio credo. Oggi la Casa di Noale continua su questo filone, trasferendo sulla sorellina della RSV4 componentistica più da racing replica che non da moto stradale. E’ con questo spirito che nasce l’Aprilia RS4 125 Replica, la supersportiva per gli sbarbati che si aggiorna nei contenuti ma non nel prezzo, fissato a 4.590 euro.

RIMEMBRI LA MECCANICA? A onor di cronaca, ricordiamo brevemente di che pasta è fatta la piccola supersportiva di Noale. Il motore è il noto monocilindrico 125, 4 tempi, 4 valvole, dotato di alimentazione a iniezione elettronica e raffreddamento a liquido. La distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC) raggiunge facilmente la potenza canonica di 15 cv, ed è conforme alle normative anti inquinamento più recenti e severe. Al capitolo ciclistica invece, la Aprilia RS4 125 si affida a un telaio realizzato con due travi laterali pressofuse in lega d’alluminio con nervature incrociate. La sospensione anteriore è costituita da una forcella con steli rovesciati da 41 mm e foderi anodizzati neri, mentre il monoammortizzatore posteriore è fissato direttamente al forcellone.

CHE PEZZI! A livello tecnico l’upgrade previsto per l’Aprilia RS4 125 Replica è notevole: l’impianto frenante della RS4 standard è migliorato adottando una coppia di dischi in acciaio a margherita. L’anteriore è da 300 mm ed è lavorato da una pinza a quattro pistoncini ad attacco radiale, mentre il posteriore è da 220 mm. Roba da supersportiva vera. Per aumentare il grip, invece, vengono montati di serie pneumatici decisamente sportivi: i nuovi Pirelli Diablo Rosso II, nelle già note misure (110/70 l’anteriore e 150/60 il posteriore). Ma il piatto forte arriva ora: l’Aprilia RS4 125 Replica è la prima della sua categoria a prevedere di serie l’innovativo sistema di cambio rapido Aprilia Quick Shift, soluzione che consente di innestare il rapporto superiore mantenendo il gas aperto e senza utilizzare la frizione, rendendo così più semplice e veloce la cambiata. Altro che roba da supersportiva, qui si parla di moto da gara!

TAVOLOZZA Anche a livello di grafiche qualcosa è cambiato: la carenatura infatti guadagna la livrea in nero e rosso, con i profili anteriori delle fiancate impreziositi dai colori della bandiera italiana, a sottolineare l’origine del marchio, mentre la porzione di sella del passeggero è sostituibile con il guscio monoposto. Infine, sul codino capeggia il numero “3” , chiaro omaggio alle imprese di Max Biaggi nel campionato Superbike. Certo che, per essere offerta allo stesso prezzo, la scelta tra la versione standard e la Replica è davvero obbligata.


TAGS: biaggi aprilia rs4 125 replica