Autore:
Michele Losito


NATA PER IL TURISMO
Chi haprovato la Mana, ha sicuramente pensato a quantosarebbe stata utile un po' di protezione aerodinamica aggiuntiva.La funzionalità del cambio automatico SportGear, lacomodità del vano porta casco al posto del tradizionaleserbatoio e la piacevole erogazione del motore da unasettantina di cavalli, rendono infatti la Mana una dellemoto più adatte per fare turismo, anche in coppia.

SCHERMO ANTIVENTO Detto, fatto:Aprilia lancia a Intermot la variante semicarenata di questa motofuori degli schemi. Come nel caso della cuginetta Shiver,l'elemento aggiuntivo non stravolge la linea della moto checonosciamo, anche perché il faro anteriore rimane quellodella versione nuda. Vista la forma arrotondata del faro, stessoil cupolino risulta un po' troppo largo, integrandosi con qualchedifficoltà con le linee più nette del resto della moto.Non gioca a suo favore, inoltre, la colorazione neradella moto mostrata in fiera.

SEQUENZIALE E MULTIMAPPA Deltutto simili alla Mana standard le altre caratteristiche della moto.Il motore è lo stesso bicilindrico da circa 840 cc e 76cavalli, dotato di cambio automatico a variatore continuo e gestioneelettronica a tre mappe. Il cambio offre anche lapossibilità di scegliere una logica sequenziale a settemarce, inseribili sia tramite una classica leva a pedale, siaattraverso una coppia di tasti sul manubrio.


MONO PIU' COMODO
Data lamaggior propensione di questa versione semicarenata verso il turismo,diventa particolarmente utile lo spostamento della regolazione delprecarico del mono ammortizzatore posteriore all'esterno,comandabile tramite una comoda manopola. Cambia ancheleggermente la taratura della forcella, adeguata alla nuovadistribuzione dei pesi data dal cupolino. Debutta, infine,anche su questo modello, il sistema ABS a due canali.


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