Autore:
Giulio Scrinzi

GENERATRICE DI EMOZIONI La Aprilia Dorsoduro cambia carattere al Salone di Milano, grazie all'inedito propulsore da 900 cc da 95 cavalli e ben 90 Nm. Così, la nuova versione della Supermotard di Noale è pronta per strappare sorrisi a trentadue denti a chiunque decida di portarla a spasso, che sia su un passo di montagna oppure per un giro intorno al lago.

IL V2 METTE I MUSCOLI Il motore è quello della versione 750, debitamente pompato fino a 900 cc grazie ad una corsa aumentata da 56,4 mm a 67,4 mm che permette di toccare i 95,2 cavalli a 8750 giri/min. M;a è soprattutto la coppia, che raggiunge i 90 Nm a 6500 giri/min, a beneficiarne: la curva di erogazione, benchè raggiunga il valore massimo ad un regime di rotazione maggiore che in passato, è comunque più prestazionale rispetto a quella del modello 750. Il nuovo circuito di lubrificazione è in grado di limitare le perdite di potenza da sbattimento e il consumo di lubrificante. Il rinnovato impianto di scarico consente infine di far rientrare il nuovo cuore della Supermotard veneta, disponibile anche nella versione depotenziata a 35kW, nell'omologazione Euro 4.

ELETTRONICA SPAZIALE Con tutta questa carne al fuoco poteva mancare una gestione elettronica di prim'ordine? Certo che no: infatti la Dorsoduro 900 è equipaggiata con l'inedita centralina Marelli 7SM gas Ride-by-Wire e tre mappature differenti: Sport, Touring e Rain. Completano l'opera il nuovo Traction Control by Aprilia su tre livelli d'intervento (completamente disinseribile) abbinato ad un ABS a due canali Continental anch'esso escludibile e ad una nuova strumentazione digitale TFT a colori con schermo da 4,3 pollici in grado di mostrare qualsiasi informazione che il pilota abbia necessità di consultare.

CICLISTICA DA CORSA Per quanto riguarda telaio e sospensioni, la Dorsoduro 900 attinge direttamente dall'esperienza maturata nelle corse: la parte superiore a traliccio in tubi d'acciaio è associata a piastre laterali in alluminio attraverso bulloni ad elevata resistenza che assicurano una struttura rigida e leggera allo stesso tempo. Le novità? Forcella anteriore a steli rovesciati Kayaba con piastre di sterzo in alluminio forgiato e cerchi a tre razze sdoppiate che hanno alleggerito di oltre 2kg l'intera dotazione. Di prima qualità è anche l'impianto frenante a tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, con un avantreno dotato di pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini su una coppia di dischi flottanti in acciaio da 320mm ed un retrotreno munito di singolo disco da 240mm azionato da una sola pinza ad unico pistoncino.

ACCESSORI PER TUTTI I GUSTI Come per la Shiver, anche la Dorsoduro 900 ha a disposizione un ampio catalogo accessori che spazia da quelli prettamente racing, come le parti in carbonio e le componenti in alluminio ricavate dal pieno, a quelli più votati al turismo tra cui spiccano la sella comfort e le borse laterali. Infine ecco la ciliegina sulla torta, l'Aprilia Multimedia Platform: si tratta di un sistema che permette di gestire e condividere tutte le informazioni di viaggio grazie alla connettività Bluetooth ed all'interfaccia al manubrio abbinata al già citato schermo TFT, anche per coloro che quando montano in sella non riescono a fare a meno di spettegolare con i propri amici al telefono oppure di ascoltare le più famose hit del momento.


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