Autore:
Stefano Cordara

Dopo tanto silenzio, tutta questa vitalità della Moto Guzzi non può fare che immenso piacere. Concept Bike e nuovi modelli con l’aquila sul serbatoio sono pronti ad invadere l’Intermot e dopo aver scoperto la prima carta sul suo futuro con le Concept Griso e MGS01, ora Guzzi va al sodo reintroducendo in gamma una tipologia di moto che in passato le ha dato parecchie soddisfazioni dal punto di vista dei numeri di vendita.

Chi non ricorda le varie V35 e V 65? Allora le naked non esistevano ancora ma le due Guzzi erano comunque piuttosto apprezzate. Moto robuste dalle prestazioni valide, poco costose da mantenere. Piacevano, tanto che anche a vent’anni di distanza se ne vedono in giro ancora parecchie. Bene, la Breva 750 s’inserisce nel filone delle moto semplici, leggere, facili da guidare, economiche nella manutenzione. Moto, insomma, che badano al sodo, perfette anche per chi vuole iniziare la propria carriera sulle due ruote con cambio e frizione.  Per fortuna, la Breva bada anche al sodo, ma lo fa con stile, proponendo una linea priva di troppi artifici estetici ma gradevole e bilanciata.

Evidente l'intenzione di voler realizzare una moto piacevole, ma semplice e poco costosa (anche nel prezzo d'aquisto si spera). La Guzzi Breva  infatti dotata di un disco singolo all'avantreno da 320 mm con pinza a quattro pistoncini (niente frenata integrale, quindi) di una bella coppia di ammortizzatori posteriori e, naturalmente dell'immancabile cardano. Apprezzabile anche la presenza del piccolo cupolino, che rende questa moto non solo adatta al diporto per brevi distanze ma anche al turismo.

Il cuore è il bicilindrico a V da 750 cc derivato da quello dell’attuale Nevada, capace di 34 kW (46 cv) ma migliorato nei componenti interni e alimentato ad iniezione elettronica. Così, prestazioni e regolarità di funzionamento dovrebbero essere migliorate notevolmente.  Il prezzo si aggirera´ sui 7000 Euro.


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