Autore:
Spartaco Belloni

O TROPPO O NIENTE

Sono passati anni senza che la Moto Guzzi desse segni di vitalità. Ora è tutto il contrario. Da quando Ivano Beggio è alla guida dell’aquila di Mandello Lario, la Guzzi è uscita dal suo torpore. A dire il vero moto del tutto nuove non ne sono ancora arrivate, ma si sta lavorando tanto e bene su quello che c’era di buono: la V11 Sport e la California.

ARIA FRESCA L’aria di rinnovo per ora si misura in vagonate di remake, così capita che qualcuno passi addirittura inosservato. È successo alla California Aluminium, versione speciale della California Sport Special. Esposta al Salone di Milano, la Aluminium è rimasta in secondo piano rispetto alla ricca e aristocratica California EV 80, ribattezzata "Frau" per il pregiato pellame con cui sono realizzate sella e borse. Il Motor Show di Bologna è stata l’occasione giusta per gustarcela con calma.

BABY BOOM

La famiglia delle Moto Guzzi California si sta ampliando a ritmo vorticoso. Prima di descrivere la Aluminium forse è meglio fare un po’ di ordine nella amplissima gamma delle cruiser di Mandello. Altrimenti si rischia di fare confusione come con le Harley Davidson, che tra Dyna, Softail eccetera si incrociano e prolificano in modo da mettere in crisi i più esperti stilatori di alberi genealogici.

CALIFORNIA DREAMING Principalmente le Moto Guzzi California sono tre: la più completa, ricca, accessoriata e dotata tecnicamente è la versione EV, dalla quale sono nate poi la EV Touring, dotata di un protettivo cupolone in stile Polizia anni ’70 e la già citata EV 80, anche lei con il cupolone ma con in più l’allestimento poltrona Frau. La seconda, la "base" delle California, è invece la Stone: semplificata nell’allestimento e più economica è la mamma della cromatissima versione speciale Stone Metal. Tra la EV e la Stone ci sta la Special Sport, che come dice il nome è la "sportiva" di famiglia: dotazione tecnica OK ma senza esagerare con gli accessori. Da questa nasce la Aluminium.

UN NOME, UN COLORE

Fatto ordine in famiglia ecco la Moto Guzzi Special Sport Aluminium. Dando per scontato che tutti sappiano come è fatta una California Special Sport, vi diciamo subito che questa Aluminium spicca per personalità. È un moto cattivella, una cruiser dedicata a chi non disdegna un colpo d’occhio sportiveggiante. Ma fondamentalmente rimane un gran mezzo da turismo, come dai primi anni ’70 lo sono state tutte le California. La Aluminium intanto è color…alluminio. E questo si vede subito, perché la verniciatura speciale si fa notare, come del resto i coperchi valvole del buon vecchio bicilindrico a V: sono dorati, come non lo erano mai stati su una Moto Guzzi.

SLIM FAST Non solo giochi cromatici, la Aluminium presenta nuovi fianchetti meno panciuti e più aderenti, oltre a un parafango anteriore decisamente smilzo e aggressivo. Migliorato anche il cavalletto laterale, che dovrebbe rivelarsi più intuitivo nell’uso.

NON HA PIÙ LE CORNA

Un discorso a parte lo merita il nuovo manubrio dritto, che nel gergo dei customisti si definisce drag bar. Più stretto e basso del solito corna di bue, permetterà ai Californisti più infoiati di rannicchiarsi per vedere i 200 veri di cui questa twin 1100 è capace. Oltretutto, la Aluminium, come del resto la Special Sport da cui deriva, ha fortunatamente, le pedane "normali" e non le predelline da tram come la EV. Cambio e freno risultano quindi più intuitivi nell’uso, invogliando alla guida brillante. E visto che la California ha da sempre un gran telaio e ammortizzatori per niente mollicci, c’è da giurare che con questa Aluminium si potranno suonare customisti o cruiseristi vari, che dovranno solo subire in silenzio.