Autore:
Alessandro Codognesi

CHANGE EVERYTHING 19 gennaio 2013, una di quelle date da tenere ben presente. Per chi infatti ha intenzione di avvicinarsi al mondo delle due ruote, dalle prime settimane dell’anno venturo cambiano le regole. Ovviamente, le Case motociclistiche hanno saputo attrezzarsi anticipatamente, proponendoci modelli adatti alle nuove patenti. Ecco in dettaglio tutte le modifiche.

E SONO 35 I ritocchi più scottanti riguardano la patente A2, ossia quella conseguibile a 18 anni. Finora, l’unico vero limite a questo tipo di patente era la potenza massima, con tetto fissato a 25 kW fino al raggiungimento dei 21 anni; dopo, liberi tutti. Dal 19 gennaio la faccenda sarà ben più complicata: la cosa buona è che il limite di potenza massima sale a 35 kW, ma il rapporto potenza/peso della moto non deve superare il valore di 0,2 kW/kg. E non è tutto: oltre a queste due condizioni, se il mezzo è di quelli depotenziati non può derivare da un motociclo che di serie abbia più di 70 kW, ossia circa 95 cavalli. Inoltre, e anche questa è una novità, la patente A sarà conseguibile solamente compiuti 24 anni di età (non più 21) o dopo 2 anni di apprendistato con la patente A2.

FACCIAMO I CONTI Facciamo un po’ di chiarezza e qualche considerazione. Giustissimo il discorso del rapporto potenza/peso, che, a conti fatti, è il vero discriminante: essendo il parametro che denota una moto come facilmente gestibile o meno (assieme al rapporto coppia/peso, a mio modo di vedere) il fatto di limitare tale rapporto per i neopatentati corre sicuramente nella direzione giusta. Ma francamente, non si capisce il limite posto a 70 kW per la moto di derivazione. Che qualcuno abbia esagerato a fare il furbo, comprando una moto depotenziata ma facilmente sbloccabile? Probabile, i casi non si contano, anche se con le tecnologie di oggi l'operazione risulta ben più difficile che in passato. Ma siamo sicuri che una Honda Hornet, 75 kW di potenza massima, una volta depotenziata non sia assolutamente una moto ingestibile. Eppure viene inibita ai neopatentati. La fine delle supersportive depotenziate? Molto probabile.

MOTO DA PATENTE Resta il fatto che i recenti Saloni del motociclo hanno avuto come protagoniste proprio quelle moto ad uso e consumo di questa nuova patente A2. È il caso di Honda, con la famiglia delle 500 bicilindriche (ma già a suo tempo con la NC700), e anche della Kawasaki Z800, che abbiamo recentemente provato. Questa infatti sarà disponibile in due versioni, una full power, l’altra chiamata Z800e, che per non oltrepassare il confine della nuova A2, di serie avrà esattamente 70 kW e sarà depotenziabile a 35 kW.

IL CONTORNO PLEASE Le altre modifiche della normativa sono più di contorno rispetto a quanto già visto. Si parla di limiti di velocità per i neopatentati (sia A sia A2), posti a quota 100 km/h e 90 km/h, rispettivamente, su autostrade ed extraurbane principali. Inoltre, il patentino cambierà nome, e d’ora in poi si chiamerà patente AM (14 anni, niente passeggero appresso). A sedici anni stessa storia, ma si potranno guidare tutti i motoveicoli rientranti nella patente A1. 


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