Autore:
Federico Maffioli

 

SUPERBIKE 2016: ORARI, GARE, VISIBILITÀ La grande novità del campionato Superbike 2016 è rappresentata da come verranno gestite le gare nel weekend: la Gara 1 si correrà il sabato e la Gara 2 la domenica. L’orario, che sarà sempre lo stesso per entrambi i match, ancora non è definitivo: dovrebbe essere alle 13 ma, per il momento, l’unico orario pubblicato sul sito ufficiale è quello della prima tappa australiana, alle 5 del mattino ora italiana. I turni di prove libere saranno tre: il venerdì alle 10.15 e alle 13.30, entrambi valevoli per la Superpole, e il sabato alle 8.45 non valido per le qualifiche (a Phillip Island è diverso: 00:20 ora italiana). La Superpole, come era negli anni passati, partirà il sabato: Superpole 1 alle 10:30 e Superpole 2 alle 10:55.

MENO SPESA PIÙ SPETTACOLO A livello tecnico il regolamento Superbike non cambia molto rispetto all’anno scorso, quando fu stravolto completamente. Nuovo limite minimo di moto vendute per iscrivere il modello al Campionato, che passa a 500 unità, con l’imperativo di non gravare troppo sui costi e di alzare il livello di competitività dei vari Team non ufficiali, a vantaggio dello spettacolo in pista. A livello di motori, ogni Team potrà disporre di un numero massimo di sette unità. Anche gli interventi permessi sui propulsori sono molto contenuti: si possono cambiare le bielle, a patto che abbiano lo stesso peso di quelle del modello di serie, e si può lavorare sulla testata, senza però apportare modifiche strutturali. Per l’elettronica, invece, una sola centralina a stagione con la possibilità di aggiornare il software tre volte durante il campionato. I team ufficiali, poi, dovranno mettere a disposizione di quelli clienti tutto il pacchetto hardware e software ad un costo non superiore agli 8.000 euro.

UNO IN PIÙ, MA NIENTE MONZA Il Tempio della Velocità, non ancora in linea con i requisiti tecnici imposti da Dorna, anche per il 2016 non rientrerà in calendario. Forse ci sarà nel 2017, ma ancora non ci sono conferme. Peccato, perché il circuito brianzolo è sempre stato tra gli appuntamenti più apprezzati dagli appassionati di questo Campionato. Comunque i circuiti Superbike 2016 dovrebbero essere 14, uno in più rispetto all’anno scorso. L’alternativa a Monza più accreditata è Brno, in Repubblica Ceca. Altro outsider è il circuito portoghese di Portimao, che lascia il posto al nuovo appuntamento tedesco sul circuito del Lausitzring. La prima gara si terrà in Australia a Phillip Island il 26-28 Febbraio; le due tappe italiane saranno quelle di Imola (1° maggio) e di Misano (19 Giugno).

SUCCURSALE BSB Guardando i numeri dell’anno scorso, lo strapotere dei piloti inglesi nell’attuale Mondiale Superbike è impressionante: la bandiera del Regno Unito ha sventolato talmente tante volte sul podio che sembrava di essere alla British Superbike. Delle 78 posizioni da podio i sudditi delle Regina Elisabetta ne hanno prese ben 66. La corazzata inglese, composta dai primi quattro in classifica generale 2015 (Rea, Davies, Sykes e Haslam) è sicuramente la favorita anche quest’anno. Staremo a vedere se il recupero di alcuni piloti infortunati l’anno scorso permetterà di incrinare la supremazia di questo poker di Re!

COME LE STAR Si è fatta attendere fino all’ultimo, ma alla fine Aprilia ci sarà. La supersportiva di Noale sarà schierata in veste quasi ufficiale con il Team Iodaracing di Giampiero Sacchi, uscito dalla MotoGP e new entry di questo Campionato. Scelta saggia, almeno sulla carta, perché se è vero che i suoi colori non mancheranno alle telecamere di Dorna in MotoGP, in Superbike avranno molta più visibilità e poi, con Savadori e De Angelis, questo team tutto italiano ha ottime probabilità di essere protagonista. Tutto questo senza dimenticare che dal 2010 ad oggi Aprilia ha vinto quattro volte sia il Titolo Costruttori sia quello Piloti. Insomma, non vedere l’RSV4 schierata in griglia sarebbe stata una grave perdita per questo Campionato.

OCCHIO ALLA ROSSA Il tricolore italiano ha, in generale, grandi potenzialità. Davide Giugliano in sella alla Panigale numero 34 ha fatto un ottimo lavoro, registrando il secondo miglior tempo a poco più di un decimo da Sykes e dimostrando di essere molto competitivo. Stesso discorso per suo compagno di squadra e vice Campione 2015 Chaz Davies: il terzo tempo nei test a Jerez è la dimostrazione che tutto il Team Aruba.it Ducati Racing stia lavorando nella direzione giusta. Da tenere d’occhio anche lo spagnolo Javier Fores del Team Barni: nelle due occasioni in cui è stato in sella alla 1199 Panigale R ha fatto subito bene, siglando il terzo tempo nei test di Novembre 2015 e il sesto a fine Gennaio 2016.

DREAM TEAM Guardando ai tempi spagnoli, il riferimento è rimasta la verde di Akashi del Dream Team KSR, con Tom Sykes che si conferma “Mr Best Lap”: l’unico a scendere sotto 1’40” a Jerez. Il Campione in carica Jonathan Rea ha chiuso invece solo con il settimo tempo, ma il dato non sorprende: rispetto al compagno di squadra si è concentrato più sulla prova delle parti nuove e sulla simulazione gara. Entrambi, comunque, confermano l’ottimo feeling con la moto.

FUTURO FIDUCIOSO A Jerez Nicky Hayden si è concentrato sulle novità della sua Honda gestita dal team Ten Kate. Con le gomme da qualifica, ma fermato da una lieve caduta, l’ex Campione MotoGP ha fatto registrare il terzo miglior tempo. Bene anche il suo giovane compagno di scuderia Michael Van Der Mark, che continua ad imparare molto velocemente. Per la casa di Tokyo, quindi, anche se la nuova moto deve ancora arrivare la fine del tunnel sembra vicina.

QUELLI DELL’ELICA Tra le novità di quest’anno ci sono anche le squadre che correranno con la tedesca Bmw S 1000 RR. Quattro moto clienti, divise su due team supportati direttamente da Bmw Monaco. Le prime due sono quelle del Team Althea, che lascia Ducati e schiera in griglia il giovane Campione 2015 della IDM Superbike tedesca Markus Reiterberger e lo spagnolo Jordi Torres, che aveva chiuso il 2015 vincendo Gara 1 in Qatar.  Le altre due, invece, sono affidate al Team Milwaukee, alla sua prima esperienza nel Mondiale Superbike, che punta su due piloti anche loro esordienti: Karel Abraham e Joshua Brookes, il pilota australiano con cui questo team ha vinto l’anno scorso l’inglese BSB con la Yamaha.

WELCOME BACK YAMAHA Anche la casa dei tre diapason torna in Superbike. Può fare bene, per due motivi: primo, perché la R1 in versione M deriva direttamente dall’esperienza acquisita in MotoGp; secondo, perché punta su una squadra di alto livello rappresentata dal Team Crescent e composta dal duo Sylvain Guintoli, Campione Superbike nel 2014 e Alex Lowes, Campione Supersport nel 2013. In griglia ci saranno anche due Yamaha clienti, quelle della squadra ungherese Toth con i piloti Imre Toth e Peter Sebestyen.

PATTI CHIARI Fino all’ultimo si pensava che Marco Melandri sarebbe salito in sella alla MV Agusta. Non è andata così e, alla fine, il team sarà composto solo dal pilota inglese Leon Camier. Obiettivo: fare sviluppo in previsione futura, cercando di non allontanarsi troppo della top 10. La strada è ancora lunga e per rendere competitiva la moto varesina c’è ancora tanta strada da fare.

GLI OUTSIDER Se da una parte c’è Yamaha che rientra, dall’altra c’è Suzuki che esce dal Mondiale Superbike, con la collaborazione del Team Crescent che passa alla supersportiva di Iwata. Addio anche a KTM, ormai orientata verso la MotoGP. Lato piloti, è un peccato non vedere nomi vincenti a rappresentare l’Italia: Ayrton Badovini non è riuscito a trovare una moto per il 2016; Luca Scassa, Matteo Baiocco e Vittorio Iannuzzo sono impegnati in Campionati nazionali e non sono iscritti alla Superbike 2016. Stesso discorso per Niccolò Canepa, che correrà nel Mondiale Endurance sulla Yamaha del Team GMT94 e Alex Polita, che quest’anno si dedicherà alle Road Races con la Bmw.

RESTATE COLLEGATI In Italia il Mondiale Superbike sarà visibile in diretta sia sulle Reti Mediaset (Italia1 e Italia2) sia sui canali Eurosport1 ed Eurosport2. Primo appuntamento sabato 27 Febbraio alle 5.00 del mattino per Gara 1 e Domenica 28, sempre alle 5 del mattino. I più affezionati o chi non sarà a casa davanti al televisore potranno seguire tutti gli appuntamenti in streaming sul sito www.worldsbk.com (servizio a pagamento).


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